Sistema Bibliotecario Monti Prenestini, piccole biblioteche alla riscossa.

I dati del 2012 sono incoraggianti, oltre 2000 i prestiti in più rispetto allo scorso anno, i cittadini leggono senza spendere un euro
Enzo Luciani - 8 Gennaio 2013

Diminuiscono le vendite nelle librerie mentre i servizi bibliotecari stanno tornando di moda.

Iscrizioni e prestiti in forte crescita in tutta Italia dove dallo scorso mese di ottobre 2012, come si evince da un’interessante indagine effettuata dal quotidiano “La Repubblica”, le presenze hanno registrato un aumento pari ad oltre il 70 per cento rispetto all’anno precedente e la piccola biblioteca sembra essere divenuta un punto di riferimento per molti cittadini.

Anche le nostre biblioteche si sono adeguate ai tempi, catalogo opac on line facilmente consultabile anche da casa, prenotazioni in tempo reale, prestito interbibliotecario, iniziative ed eventi culturali, e un notevole incremento del patrimonio documentario con particolare attenzione all’acquisto delle novità editoriali più richieste.
Il Sistema Bibliotecario dei Monti Prenestini gestito in forma associata dalla Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini , è particolarmente attivo e ormai presente sul territorio e comprende le biblioteche di Labico, San Cesareo, Zagarolo, Gallicano nel Lazio, Palestrina, Cave, Genazzano, San Vito Romano.
I dati del 2012 sono incoraggianti e perfettamente in linea con il trend nazionale, l’incremento degli iscritti e delle frequentazioni c’è ed è significativo, sono oltre 2000 infatti i prestiti intersistemici in più rispetto al 2011. Il popolo delle biblioteche locali cresce, famiglie con bambini al seguito, immigrati che vogliono imparare la lingua ed integrarsi, studenti impegnati nelle ricerche o giovani in cerca della novità editoriale.

Ma gli addetti ai lavori di questo settore sanno molto bene che nel corso degli anni le biblioteche sono state particolarmente penalizzate, soprattutto quelle dei piccoli paesi che hanno dovuto affrontare pesanti disagi, tra personale insufficiente, tagli sconsiderati e riduzione dei finanziamenti, troppo spesso ridotte e ristrette in luoghi piccoli e poco adatti, pagando un prezzo altissimo a scapito di chi da sempre frequenta e usufruisce dei servizi bibliotecari.

Solo attraverso le gestioni associate le biblioteche comunali hanno tirato un sospiro di sollievo in quanto da soli i comuni spesso non riescono a garantire il proseguimento del servizio aggiornato ed efficiente.

“Grazie al sistema bibliotecario – spiega il Presidente Giuseppe De Righi – i cittadini accedono e usufruiscono facilmente e soprattutto gratuitamente a tutti i servizi offerti dalla biblioteca. Ma da fare c’è ancora molto – prosegue De Righi – continuare e implementare l’attività del sistema richiede infatti l’impegno forte e condiviso di tutte le amministrazioni coinvolte perché in gioco c’è la cultura, un diritto fondamentale in tutti i paesi democratici”.

Dello stesso avviso i Sindaci dei paesi che hanno aderito al Sistema Bibliotecario, intervenuti all’assemblea svoltasi negli ultimi giorni del 2012. Gli amministratori presenti dopo aver esaminato i dati sulle attività dell’anno appena concluso, hanno dichiarato fermamente la loro volontà di proseguire e potenziare il lavoro già intrapreso individuando diversi e importanti obiettivi per l’annualità 2013. 


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