Sistema Bibliotecario Prenestino, bilancio dei primi dieci anni

La Direttrice Luciana Fedeli traccia un bilancio.
Enzo Luciani - 19 Luglio 2011

Periodo di bilanci, e non solo di tipo finanziario. Il Sistema Bibliotecario Prenestino, che oggi mette in rete otto biblioteche comunali, guarda all’attività svolta complessivamente in questi anni, con attenzione particolare a quelle dello scorso anno fino ai primi mesi del 2011, in previsione della nuova programmazione per l’anno 2012.

La direttrice Luciana Fedeli traccia un bilancio positivo dell’azione svolta dal sistema in circa dieci anni di lavoro, a partire dall’incremento esponenziale delle iscrizioni, salite dalle sole 62 iniziali del 2001- data di nascita del sistema – , alle 4.870 attuali. " E’ la prova – afferma la Direttrice – che abbiamo trasformato le biblioteche da sedi polverose e vuote, a centri di cultura attivi che promuovono la lettura a tutti i livelli di età, cominciando dai più piccoli". E qui non si può scordare i tanti progetti realizzati, tra cui Nati per Leggere, in collaborazione con la Provincia di Roma e con il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Palestrina, ma anche la Fiera della Piccola e Media Editoria e delle Librerie Indipendenti, nata quest’ultimo anno, di cui già si prepara una seconda edizione più ricca e particolareggiata.

" Tra i risultati maggiormente degni di nota di quest’ ultimo anno – prosegue la Direttrice Fedeli -oltre all’avvio del servizio di catalogazione centralizzata dei testi a Zagarolo, vorrei inserire l’adesione recente della Biblioteca di Labico, anche se l’operatività stenta a decollare per problematiche organizzative, che sicuramente in un’ ottica di sistema, potranno trovare finalmente soluzione".

Nato nel 2001 ad opera della Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini tra le primissime gestioni associate attivate dall’ente, il Sistema riuniva inizialmente solo le sei biblioteche montane di Cave, Gallicano, Genazzano, S,Cesareo, Palestrina e Zagarolo, a cui nel tempo si sono aggiunte prima S. Vito Romano e adesso Labico.

" Pensato e realizzato per recuperare un divario con il versante Castelli Romani della nostra Comunità Montana – sottolinea il Presidente Giuseppe De Righi della Comunità Montana che è l’ente capofila – " oggi il sistema Bibliotecario Prenestino è un nostro fiore all’occhiello, capace di porsi a confronto con realtà bibliotecarie molto più complesse e sviluppate da più tempo."

A conferma di questo, la direttrice ricorda che l’SBP (sigla del sistema) è interconnesso con il sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, per cui l’utente può avere a disposizione un numero sempre maggiore di testi da leggere e consultare anche attraverso un unico patrimonio librario on line, che ormai supera largamente i 70mila titoli a disposizione degli utenti, con sezione specializzate molto pregiate come quella di storia di Zagarolo o quella di arte moderna e contemporanea di Genazzano, connessa all’attività museale del "Ciac".
"Quest’anno abbiamo lavorato molto con il prestito interbibliotecario – conclude la Direttrice Luciana Fedeli – quasi 10mila scambi realizzati all’interno del circuito e oltre 1600 scambi con gli altri sistemi. Per il prossimo anno contiamo di attivare anche la prenotazione dei libri direttamente da casa, utilizzando il proprio PC."

 


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