Solidarietà con i lavoratori della Metro C e B1 licenziati

Riceviamo e pubblichiamo - 28 Settembre 2011

Sono solidale con i 90 lavoratori dei cantieri della Metro C e con i 40 della Metro B1 che da domani saranno licenziati.

Ciò che accade è gravissimo, non solo perché, nonostante gli accordi siglati dalle OO.SS. con l’Assessore Aurigemma non vi è alcuna certezza sul ricollocamento lavorativo di queste 130 persone, ma anche perché le opere in cui questi ed altri lavoratori licenziati dovrebbero essere ricollocati stentano a partire, o addirittura si corre il rischio che non partano affatto.

È necessario che il Sindaco, per primo, si faccia carico del destino lavorativo di queste persone, pretenda il rispetto degli accordi sulla ricollocazione dei lavoratori firmati dal suo Assessore Aurigemma e si attivi, con tutti gli strumenti che ha a disposizione, per gestire una crisi produttiva e occupazionale che potrebbe avere ripercussioni gravissime sul tessuto sociale della città.

Non è tempo di polemiche, questo, e il Sindaco per primo, se ne astenga; faccia piuttosto i passi verso la Regione Lazio ed il Governo Nazionale, perché siano messi i campo tutti gli strumenti di protezione sociale, ma soprattutto perché siano ricreate le condizioni per dare nuovo impulso alle grandi opere che la città attende.

Auspico, infine, che il Sindaco attivi un tavolo sull’emergenza occupazione, sollecitando innanzitutto il contributo delle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali.

Gemma Azuni
Consigliere di Roma Capitale, Sinistra, Ecologia e Libertà


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