Sono 1200 i profughi afghani giunti a Roma. L’ appello del Forum Terzo Settore

Attualmente ospitati in 7 hotel Covid-Center. Il Forum chiede dopo la quarantena un nuovo modello integrato di accoglienza

Sono saliti a 1.200 gli afgani, molti sono intere famiglie, giunti a Roma da Kabul e subito assistiti in pool dall’azione coordinata di Regione Lazio, Protezione civile regionale con Forum Terzo Settore del Lazio e Csv Lazio (Centro Servizio per il Volontariato).
Adesso, per il post-quarantena di queste persone, al momento distribuite in 7 ‘Covid-hotel’, lanciamo un appello alle Prefetture, al Ministero dell’Interno, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per delineare un percorso nuovo, innovativo di accoglienza e, soprattutto, di integrazione nel nostro Paese.

Stiamo sperimentando una collaborazione rilevantissima e siamo riusciti a non dividere le famiglie, salvaguardando poi le donne incinte e i molti bambini e minori non accompagnati arrivati dall’Afghanistan. Tutte le Asl si sono attivate con efficacia.

Favorire l’accoglienza presso connazionali da tempo in Italia

Come Forum Terzo Settore del Lazio, e come chiedono le nostre reti associative e cooperative impegnate per l’assistenza anche altrove, sarebbe adesso importantissimo che le Istituzioni possano organizzare un nuovo modello integrato di accoglienza per il prosieguo della vita di queste persone.
Ad esempio, in primis, diverse famiglie di afgani, da tempo in Italia, chiedono di accogliere stabilmente presso le loro case i connazionali fuggiti. Si tratta di capire, interloquendo a livello centrale e locale tra Istituzioni e nostre realtà, se si può lavorare in questo senso, innovando e superando il sistema attuale.

Tante le associazioni e i cittadini impegnati

Intanto non finiremo mai di ringraziare tutte le associazioni e cooperative sociali che dall’emergenza si sono attivate con noi, Il Csv Lazio e la Regione Lazio e Protezione civile in una risposta solidale, operativa e corale.

Sono in campo in questi giorni complicati anche ARCI Roma, Associazione Aurora Ligozzi, l’Unione Donne Italiane – UDI romana ‘La Goccia’, Nessun luogo è lontano, e naturalmente, la rete di volontari delle parrocchie di Caritas e il Centro Astalli.

E sottolineo gli amici già immediatamente in prima linea, come l’Associazione dei genitori Scuola Di Donato, Aicem, coop Ambiente e Lavoro, Esercito della Salvezza, Nonna Roma, Salvamamme-Salvabebè, gli operatori sociali di alcune delle cooperative associate a Agci Solidarietà, Confcooperative-Federsolidarietà e LegacoopSociali del Lazio.

Vogliamo ringraziare, i tantissimi cittadini, che hanno risposto con una solidarietà commovente, e che possono poi portare i loro doni – materiale esclusivamente nuovo per via delle norme anti Covid-19 – a Roma presso il centro raccolta di via Galilei 53.

Francesca Danese, portavoce del Forum Terzo Settore del Lazio

Questo articolo è stato utile o interessante?
Sostieni Abitarearoma clicca qui! ↙

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento