Spettacolo Lazio

Passa il turno con un grande tre a zero sul Catania festeggiando al meglio i suoi 113 anni di storia
di Davide Sperati - 9 Gennaio 2013

Tanti auguri Lazio! Meglio di così, non potevi festeggiare il tuo compleanno. Anche nella serata di martedì 8 gennaio 2013 ennesima prova da incorniciare per la formazione di Petkovic che rifila, senza nessun problema, tre reti al Catania. Radu e due volte Hernanes regalano così l’accesso alla semifinale della Coppa Italia.

Eppure nessuno o quasi credeva in un match così impari. Sensazione motivata dal fatto che, sia lo scontro unico sia l’ampio turnover operato dai romani, lasciavano presagire una gara più equilibrata. Nulla di più sbagliato. La Lazio vince facilmente un match senza storia dal 5′ in poi, cioè da quando Izco colpisce il palo pieno, con Bizzarri battuto, facendo tremare i tifosi di casa. Da quel momento in poi è solo Lazio e il Catania viene meno.

Comunque bisogna dire che la squadra biancoceleste palleggia che è una meraviglia. La palla gira e rigira. Un gioco che sin dalle prime uscite di questo campionato è stato sempre molto avvincente. Una trama fitta di passaggi di prima, massimizzati nell’occasione, dai piedi raffinati di Candreva, Hernanes, Lulic e Ledesma. Il Catania soffre e non riesce impensierire quasi mai la pimpante Lazio.

Lo show prende inizio al 12′ dopo che Floccari mette in mezzo per Candreva, ma il diagonale del ragazzo viene deviato in tuffo da Frison.La Lazio spinge e al 30′ il calcio d’angolo battuto da Candreva pesca l’inserimento di Radu che sbuca sul primo palo bruciando tutti. Frison ha molto da fare e al 39′ compie una grande parata sulla bomba di Floccari.
Verso la fine un episodio curioso di folklore: infatti da un coro lanciato dalla curva Nord gli fa eco la tribuna Tevere e, cosa mai successa, la tribuna Monte Mario rilancia il coro che, a sua volta, riparte dalla curva e così via per qualche minuto. Qualcuno direbbe: “Lezioni di tifo”.

Nella ripresa il Catania parte forte alla ricerca di un goal che porterebbe in parità il match e il piccolo, grande Gomez, si rende subito pericoloso in due occasioni e sempre dal lato destro. Prima con un passaggio filtrante che smarca Almiron il quale però non calcia benissimo indirizzando la sfera sopra la traversa e poi dopo cinque minuti scappa via a Cana servendo in mezzo Bergessio che tira bene si, ma Bizzarri è pronto e devia sopra la traversa.

Dopo cinque-dieci minuti di solo Catania la Lazio ritorna a giocare trovando il bandolo della matassa con il secondo goal al minuto sessanta. Lulic manda Floccari in profondità, cross in mezzo del calabrese e piattone di Hernanes all’angolino basso. Dopo questa rete il Catania si scioglie come neve al sole e la Lazio gestisce alla perfezione. Mezz’ora di calcio brillante condito da più occasioni che si concretizzano solo nel finale quando Hernanes con un perfetto doppio passo mette a terra Frison realizzando una doppietta meritata e applauditissima.

La Lazio è la prima finalista del tabellone e giocherà contro la vincente tra Juve e Milan. La Coppa Italia entra nel vivo.

Lazio
Bizzarri 6,5. Impegnato solo a inizio ripresa. Salva il risultato.
Cavanda 7. Sempre in anticipo su tutti. In crescita verticale. Merita il rinnovo. (Dal 77′ Brocchi 6).
Radu 7. Gara da incorniciare. (Dal 85′ Ciani sv)
Lulic 7. Finalmente un’ottima prova. Un costante pericolo per la difesa siciliana.
Ledesma 7. Lanci a ripetizione come fosse un cannone ottocentesco.
Gonzalez 6,5. Lavoro sporco il suo, ma fondamentale.
Cana 6,5. Tiene testa a Bergessio e Gomez.
Hernanes 8,5. Vederlo giocare playmaker è uno spettacolo. Doppietta.
Candreva 7. Assist per Radu e grandi giocate. (Dal 66′ Konko 6).
Floccari 7. Grande pressing e due assist per Hernanes.

Catania
Frison 6,5
Bellusci 4,5
Legrottaglie 6
Rolin 5
Capuano 5,5 (Dal 83′ Ricchiuti sv)
Izco 6
Lodi 5
Almiron 5,5
Gomez 6,5
Bergessio 6 (Dal 83′ Doukara sv)
Barrientos 5,5 (Dal 66′ castro 5,5)

Arbitro
Celi di Bari 6,5
 


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