Stadio della Roma a Pietralata: espropri in arrivo, tempi incerti

L'assessore Veloccia: "l'iter procede, anche se i tempi si allungano e si profilano gli espropri per i terreni occupati"

Nonostante l’ennesimo ostacolo burocratico, con la sentenza del TAR che dà ragione a un residente di via degli Aromi, il progetto dello stadio della Roma a Pietralata sembra ancora in piedi.

L’assessore Veloccia rassicura: “l’iter procede, anche se i tempi si allungano e si profilano gli espropri per i terreni occupati”.

Esperti e sgomberi:

  • L’Amministrazione punta a riacquisire i terreni tramite espropri, definendoli “nostri” e sottolineando che il patto di restituzione su richiesta con i proprietari non è stato rispettato.
  • I residenti delle aree interessate dovranno probabilmente andarsene, anche se le tempistiche non sono chiare.

Tempi incerti:

  • Il progetto definitivo, di responsabilità della AS Roma, non è ancora pronto e i tempi per l’inaugurazione, ipotizzati da Gualtieri per il 2027, si allungano.
  • Veloccia ribadisce che la Roma deve presentare un progetto completo e definitivo per evitare sorprese.

Attività in corso:

  • Nonostante le apparenze, Veloccia smentisce che i lavori siano fermi.
  • Un recente esposto sui possibili nidi nell’area ha causato una sospensione temporanea dei sondaggi geognostici, ora ripresi dopo una verifica con la Forestale.
  • Ritrovamenti archeologici, come quelli per la Metro C e piazza Pia, sono previsti e gestibili.

La partita continua:

  • La giunta Gualtieri è determinata a portare avanti il progetto, nonostante le difficoltà e i ricorsi.
  • L’obiettivo è quello di costruire un nuovo stadio per la Roma, ma i tempi di realizzazione appaiono sempre più incerti.

Rimane da vedere:

  • Come si svilupperà la vicenda degli espropri e il clima tra le istituzioni e i residenti.
  • Quando la AS Roma presenterà il progetto definitivo e quali saranno le tempistiche effettive per la realizzazione dell’opera.

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