Stazione Pigneto: due anni di attesa

Lavori fermi e milioni di euro bloccati. Un’opera strategica per la mobilità romana da due anni non riesce a vedere luce. Il PD V Municipio chiede di far partire i lavori e sbloccare i finanziamenti
Serena Marrozzini - 20 Maggio 2019

18 maggio 2019, sit-in del Pd V Municipio davanti quella che dovrebbe diventare la Stazione Pigneto, uno dei principali nodi di scambio per la  mobilità romana, che i cittadini attendono da ben due anni.

Il “nodo Pigneto” consiste nella realizzazione di una nuova stazione di interscambio tra ferrovie regionali e metro C, completamente interrata, con conseguente modifica dello spazio urbano sovrastante. Si potrà così chiudere il vallo ferroviario e eliminare la spaccatura tra i due quartieri, ora divisi proprio dalla ferrovia. Il tutto è articolato in tre fasi.

I lavori sono iniziati il 26 giugno 2017. La prima fase è stata interamente finanziata con un investimento economico complessivo di 27 milioni di euro da parte di Rete Ferroviaria Italiana.

Si tratta quindi di un progetto già finanziato grazie a un accordo tra Governo Renzi e Regione Lazio. Nonostante questo i lavori non partono per questioni burocratiche.

Ad oggi infatti la seconda fase dei lavori, di un costo stimato di 24 milioni di euro di fondi regionali, è ferma per ritardi delle Società che si occupano dello spostamento dei sottoservizi.

Ha partecipato Andrea Casu, segretario romano: “Iniziative simili si stanno portando avanti in tutti i municipi di Roma per fare emergere le difficoltà e l’incapacità dell’amministrazione Raggi”.

Riccardo Vagnarelli, presente al sit-in, ha infatti parlato di quelle già intraprese nel municipio V per il Parco di Centocelle e la pedonalizzazione di Via dei Castani.

 

Serena Marrozzini


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