Stazione Tiburtina, cittadini: “zona compromessa, dal Comune chiusura totale alle istanze di riqualificazione”

Redazione - 15 Febbraio 2020

Si è svolta il 14 febbraio 2020 la commissione urbanistica e mobilità del Comune di Roma con la presenza degli assessori Montuori, Meleo e Calabrese, “il tema è centrale per la città e il fatto che siano stati presenti tutti i vertici dell’amministrazione comunale ne è un segnale” dichiarano i residenti del Comitato Cittadini Stazione Tiburtina, dell’associazione Rinascita Tiburtina e di CittadinanzAttiva Nomentano che proseguono “una prima cosa va detta, si doveva parlare del piano di assetto della Stazione Tiburtina ovvero di un’area che va ben oltre la zona della sopraelevata ma la Giunta in merito non ha detto nulla, segno, confermato dallo stesso Montuori, che si sta risistemando questo pezzetto senza avere alcun disegno globale sull’area.

“L’assessore Montuori ha spiegato che nel 2017 l’amministrazione ha deciso di andare avanti con l’abbattimento della sopraelevata con un progetto che non piaceva a nessuno, ma con l’intento di fare poi una variante successivamente. La variante che tutti aspettavano, portata avanti in gran segreto, è arrivata a dicembre 2019 ed è stata resa nota solo a gennaio 2020 quando è stata evasa la richiesta di accesso agli atti dei cittadini che ne avevano fatto richiesta due mesi prima. La notizia è che questa variante progettata dai migliori architetti di questa amministrazione non piace né alle opposizioni, né alla maggioranza e neanche ai cittadini. Questa variante è un obbrobrio che non piace a nessuno.

“E’ venuta fuori infatti una variante pensata per le macchine e non per i cittadini e che compromette inevitabilmente ogni possibile riqualificazione futura. La notizia del giorno è che nonostante gli assessori presenti alla Commissione abbiano dichiarato anche a mezzo social che non fossero previsti abbattimenti di alberi oggi invece hanno dichiarato pubblicamente e personalmente, mostrandolo sulle tavole progettuali, che gli abbattimenti  degli alberi ci saranno.

“Questi assessori hanno mentito pubblicamente alla città ed è un fatto gravissimo e su cui chiediamo alla Sindaca Raggi intervenire urgentemente con i diretti interessati. Avere una visione diversa è un conto, mentire pubblicamente ai cittadini è cosa ben diversa che va ben oltre il consentito in democrazia. Notiamo comunque un avvicinamento della Giunta alle richieste dei cittadini sulla questione alberi. A fronte degli abbattimenti, finalmente ammessi, ci sarà una piantumazione di qualità che supera la previsione iniziale di abbattere platani di 30 metri sostituendoli con dei melograni.

“Il tema affrontato però andava ben oltre il verde. La nuova viabilità pensata con questa variante compromette le potenzialità della zona. Le stesse corsie di macchine che scorrevano in quota ora scorreranno a terra mentre viene triplicato l’asfalto destinato alla viabilità su Largo Mazzoni impedendo di fatto di realizzare la Piazza della Stazione che chiedevano i cittadini. In soccorso della progettazione inadeguata del Comune di Roma siamo arrivati noi cittadini che nel nostro piccolo abbiamo fatto notare che con poche modifiche si poteva salvare la piazza, gli alberi e avere una prospettiva moderna di quel pezzo di città. I suggerimenti sono stati avvertiti dagli assessori come un attacco. Montuori ha più volte fatto riferimento ad interessi oscuri e ignoti dietro le richieste dei cittadini di avere spazi pedonali. Il cospirazionismo ha spinto l’Assessore Montuori coadiuvato dagli alti membri di maggioranza a negare ogni apertura  alle richieste dei cittadini che abitano li che secondo lo stesso avrebbero interessi masochisti a bloccare i lavori.

“Come cittadini non potendo che constatare la più totale chiusura al confronto da parte dell’amministrazione comunale valuteremo ogni azione possibile per avere una riqualificazione vera. Già la prossima settimana faremo l’ennesima assemblea cittadina per valutare i prossimi passi” concludono nel loro comunicato i residenti.


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