Stupro Termini, procura riapre indagini

La psicologa: "ragazza non ha denunciato stupro per vergogna"
A.M. - 13 Luglio 2012

La vicenda della turista australiana, forse vittima di uno strupro alla stazione Termini di Roma, torna in primo piano dopo numerose polemiche, smentite, conclusioni affrettate e verità taciute. La ragazza era stata trovata ferita e sconvolta nei pressi della principale stazione romana e la notizia dello stupro da parte di un tunisino si era diffusa presto sui media.

Da allora si era scatenata l’opposizione che marcava il fallimento della politica sulla sicurezza adottata dal sindaco Alemanno. Poi all’arrivo della smentita della violenza da parte della ragazza e le immagini di una telecamera in strada che sembravano escludere la violenza, il Sindaco si era preso la rivincita su coloro prima lo aveva attaccato. Oggi un nuovo colpo di scena. 

Secondo la psicologa del Policlinico Umberto I, dove è ricoverata la ragazza, la giovane non avrebbe denunciato lo stupro per vergogna e per la volontà di volersi lasciare tutto alle spalle. Così il tunisino, che inizialmente era stato ascolatato solo come persona informata dei fatti, è ora indagato dalla Procura della Repubblica di Roma per violenza carnale.

 


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