Sul progetto del parcheggio del Pincio

L'Atac chiarisce i dettagli del progetto e risponde alle dichiarazioni di Italia Nostra
i comunicati dell'Atac - 28 Agosto 2008

Italia Nostra ha presentato un esposto alla Corte dei conti contro i lavori in corso al Pincio per la realizzazione di un parcheggio interrato da oltre 700 posti auto. Nell’esposto – presentato anche alla Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, Italia Nostra parla di una triplice irregolarità che riguarda l’approvazione del progetto definitivo, la procedura di valutazione di impatto ambientale e le modalità delle gare di appalto.

L’Ufficio Stampa dell’Atac risponde alle accuse precisando:
– il progetto del parcheggio del Pincio è stato approvato da tutti gli organi e amministrazioni preposte per legge al controllo e al rilascio delle necessarie autorizzazioni;
– il progetto segue puntualmente gli indirizzi dettati dalle delibere sia di Consiglio che della Giunta del Comune di Roma.

In particolare, il progetto di impatto ambientale è stato approvato anche dalla Regione Lazio attraverso un parere contenuto negli Atti della Conferenza dei servizi, conferenza che ha dato il via libera al progetto definitivo.
In tale parere, quindi, è possibile trovare risposte agli interrogativi posti da Italia Nostra, che intervenne nella procedura di valutazione di impatto ambientale.

Nella stessa Conferenza dei servizi, inoltre, nessun Ente e Amministrazione espresse parere negativo sul progetto dell’opera stessa che rispondeva in toto indirizzi del Consiglio Comunale e alle leggi vigenti in materia.

Il progetto definitivo perciò risponde a tutti i requisiti di legge ed è stato vagliato attentamente da tutti gli Organi competenti in materia compreso l’Organismo di verifica previsto della legge per le opere di importo superiore a 20.000.000 di euro.

La gara d’appalto, a carattere internazionale, si è svolta nella massima regolarità e sono state eseguite tutte le procedure previste dalle norme vigenti in materia, senza che ci fosse alcun ricorso.

Per quanto riguarda le cifre dei presunti ricavi di ATAC spa denunciate da Italia Nostra ci duole affermare che Italia Nostra non ha letto attentamente gli atti. I ricavi saranno impiegati in opere relative alla riqualificazione del territorio, a interventi nel I municipio e in opere relative al miglioramento della mobilità del Comune di Roma.

Consideriamo Italia Nostra un interlocutore non trascurabile, ma si rende necessario evidenziare che la distorsione della realtà portata avanti fino ad ora potrebbe contribuire a provocare un danno irreparabile e irreversibile per la città di Roma, la cui entità è difficilmente valutabile. Pertanto ATAC, Azienda che ha per Socio Unico il Comune di Roma si riserva di tutelare la propria immagine e il proprio operato nelle sedi più opportune, difendendo inoltre il progetto e quanto fin’ora realizzato.


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