Svelato il decalogo di Silvio – Ma Hollande sta con Bersani o con Berlusconi? – Beppe oltre i limiti e oltre le previsioni di voto

Fatti e misfatti di febbraio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 3 Febbraio 2013

Svelato il decalogo di Silvio 

"Al Centro congressi di Milano – l’attesa notizia – Silvio Berlusconi ha presentato la sua annunciata proposta "shock" agli italiani".

Si è trattato un po’, con tutto il rispetto, di una specie di decalogo per un più o meno probabile Governo di centrodestra a conduzione Pdl. Premessa: io sono il salvatore dio tuo, non avrai altro salvatore all’infuori di me. Primo: eliminare l’Imu dalla prima casa. Secondo: risarcire immediatamente l’Imu versata l’anno scorso. Terzo: abolire in cinque anni l’Irap alle imprese. Quarto: non aumentare l’Iva. Quinto: pagare i fornitori dello Stato entro 30-60 giorni. Sesto: non attuare alcuna patrimoniale. Settimo: cancellare il finanziamento pubblico dei partiti. Ottavo: riorganizzare la macchina dello Stato. Nono: eliminare gli sprechi nel settore della sanità. Decimo: reperire i fondi, per ottenere tutto questo, riducendo del 2% annuo la spesa pubblica e stipulando un accordo con la Svizzera per una giusta tassazione delle attività finanziarie detenute in quel Paese da cittadini italiani. Una volta ridisceso dal Monte Sinai con i dieci sacri comandamenti – come narrano i testi – Mosè trovò una parte del suo popolo che, nel frattempo, si era costruito un vitello d’oro da adorare. Una volta sceso direttamente dal palco del Centro congressi di Milano, invece, Silvio Berlusconi in persona ha trovato tutto il suo popolo – compresa la fedelissima Michela Vittoria Brambilla con il suo cagnolino Sami – a baciargli la mano e ad adorarlo. "Sei un mito", "Sei un dio" si sono levati gli inni. Ma fuori, un po’ qua e un po’ là, sacerdoti sacrileghi, appena conoscicuto il suo decalogo, hanno cominciato ad indirizzargli "sei il solito demoniaco contaballe". Ed è scesa, grigia più di sempre, la sera. Si vedrà, domani, quando tornerà la luce. Si vedrà soprattutto, subito dopo il 24 e il 25 prossimi, quando si conoscerà il risultato delle urne.

Dar Ciriola asporto

Ma Hollande sta con Bersani o con Berlusconi?

"Il matrimonio in Francia – l’articolo 1 della nuova legge è stato approvato con 249 sì e 97 no – potrà essere contratto tra due persone dello stesso sesso o differente".

Al di là del fatto sostanziale e di come ognuno possa giudicare questo riconoscimento della Francia alle nozze gay, regalo peggiore non avrebbe potuto però fare il Presidente socialista Francois Hollande, nell’imminenza delle politiche del 24 e 25 febbraio, alla sinistra italiana. La Conferenza episcopale, infatti, ha subito reagito e, attraverso le secche parole del suo presidente cardinale Angelo Bagnasco, ha subito ammonito: "L’Italia non segua l’esempio". E, dunque, non dia il suo voto a quella sinistra la quale, soprattutto sulla spinta delle particolari intenzioni di Niki Vendola, avrebbe proprio tra i suoi obiettivi, se conquistasse la maggioranza, quello di fare una cosa più o meno simile alla cosa francese. Non solo: non dia il suo voto, neppure, a quelle liste di Monti, Casini e Fini i quali – secondo voci sempre più insistenti – avrebbero già accettato di appoggiare un eventuale Governo Bersani. Sorge, allora, un dubbio: ma il presidente socialista francese Francois Hollande sta con Pierluigi Bersani o con Silvio Berlusconi?

Beppe oltre i limiti e oltre le previsioni di voto

"Ecco le coordinate – non si è capito bene se Beppe Grillo volesse rivolgersi alla Francia o allo Stato africano del Mali – per colpire, con un bel missile, il Parlamento italiano".

Anche la comicità o la provocazione o la follia hanno, però, dei limiti. E Beppe Grillo sembra averli ormai superati. Pur se, poi, i sondaggi pronosticano una percentuale, per lui, subito dopo il Pd e il Pdl. Prima, cioè, della lista di Mario Monti. Un Mario Monti, nelle immagini in tv e sui giornali, sempre più con gli occhi letteralmente di fuori. Stupefatto, indignato, offeso: la lista di un comico folle e provocatore prima della lista di un serio professore bocconiano? "Ahi, serva Italia di dolore ostello, non donna di rispetto, ma bordello"…


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