Laboratorio Analisi Lepetit

Svelato il mistero dell’uomo con il bidoncino del nuovo servizio dell’Ama

Scende in campo l'operatore ecologico addetto a rimuovere le 'cicche' delle sigarette ma non le cacche
di A.M. - 22 Ottobre 2013

Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini circa la presenza in alcune strade del Municipio Roma V di un operatore ecologico dell’Ama che armato di un piccolo carrello dotato di un bidoncino, di una scopa e di un raccogli immondizia, percorreva i marciapiedi di Centocelle.

Le segnalazioni erano mosse dalla curiosità di capire cosa ci facesse sui marciapiedi un operatore ecologico che guardava attentamente in terra e qualche volta alla base degli alberi. Sarà adibito alla raccolta delle deiezioni canine si sono domandati i cittadini, ma poi la curiosità rimaneva tale visto che gli escrementi dei nostri amici a quattro zampe lasciati da proprietari dal comportamento deplorevole e purtroppo mai sanzionato, rimanevano in bella mostra, anche dopo il passaggio dell’operatore.

DSC03487Poi, quasi per caso, finalmente il mistero è stato svelato. L’operatore ecologico, quello del bidoncino, all’atto pratico si interessa in maniera quasi esclusiva delle cicche. Si proprio cicche. Cicche che a differenza degli anni ’50 altro non sono che i filtri delle ” bionde”.

Quasi che l’Ama ritenesse questo particolare della sigaretta un elemento in grado di inficiare il meraviglioso lavoro di pulizia stradale  praticato a cadenze irregolari ed incomprensibili sulle strade del nostro municipio.

Non è nostra intenzione additare l’operatore ecologico all’opinione pubblica, quasi fosse l’unico responsabile di un servizio carente e a dir poco approssimativo e questo non fosse altro perché sappiamo bene che nei municipi l’Ama ha diviso il territorio in diverse zone e che ognuna di queste ha dei responsabili a cui spetterebbe (usiamo il condizionale in quanto non sembra che questa avvenga ) il compito di verificare giornalmente l’esecuzione dei lavori assegnati agli operatori addetti.

Oggi sappiamo che non è cosi e forse le responsabilità maggiori vanno addebitate al sindaco e all’assemblea capitolina che fin dal 31 dicembre del 2011 non sono riusciti a proporre un nuovo Contratto di Servizio (si ricorda, per dovere di cronaca che si è in regime di proroga fin dalla gestione Veltroni).


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