Sventato attentato alle dune di Sabaudia – Blocchi automatici – Le ferie di Gigino – Lele Mora può attendere – La taglia mini di Enrique Iglesias

I Fatti e i Misfatti di luglio 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 30 Luglio 2011

Sventato attentato alle dune di Sabaudia

"Le ville costruite sulle dune di Sabaudia – ha sentenziato la Corte d’ appello di Roma – possono rimanere tranquillamente al loro posto e il terreno non deve essere restitutito al Comune che lo rivendicava".

Di chi sono quelle ville? Di personaggi di nobile lignaggio genealogico o economico quali – tanto per citarne alcuni – i principi Campello, i Volpi di Misurata, l’ambasciatore Bettini, Giovanni Malagò, Carla Fendi. I quali, poveretti, erano rimasti molto male, molto offesi, quando, anni fa, il Tribunale di Latina aveva invece deciso che le dune dovessero tornare al Comune di Sabaudia e che le loro ville dovessero sloggiare. Ma ora – che diamine – tutto è stato doverosamente rimesso al suo giusto posto. Prosit, dunque, all’autorevole ripristino del diritto offeso. E buone vacanze ai principi di sangue o di portafoglio nelle loro ricche ville sulle dune non loro.

Blocchi automatici

"Noi siamo diversi – ha dichiarato, in una intervista a "Il Messaggero", il pd ex presidente della Camera, Luciano Violante – noi non blocchiamo i pubblici ministeri".

Bello sforzo! I pubblici ministeri, quando si tratta di qualcuno o di qualcosa colorati pd, troppo spesso si blocanno da soli. Automaticamente. Senza alcun bisogno di più o meno indebite pressioni. Vedere – ultimo esempio – il "caso Penati" denunciato carte alla mano, cinque anni fa, dall’allora sindaco di Milano Albertini e "bloccato" tranquillamente, sotto un cumulo di carte, in fondo ad un archivio della Procura ambrosiana.

Le ferie di Gigino

"Dopo Ferragosto – ha fatto sapere il neosindaco di Napoli, Luigi De Magistris – mi concederò una settimana di ferie".

Adotta Abitare A

L’augurio è che non sia proprio quella settimana al termine della quale – come garantito nella sua campagna elettorale – avrebbe dovuto liberare le strade di Napoli da tutta la spazzatura.

Lele Mora può attendere

"Qui in carcere è dura e difficile – ha fatto sapere il plurindagato Lele Mora – ma nostro Signore mi darà la forza di andare avanti".

Va bene le braccia aperte di nostro Signore, attraverso suo figlio Gesù, alla peccatrice Maria Maddalena. Ma forse Lele Mora non sa – o non concepisce – che le braccia di nostro Signore, in questo momento, dovrebbero essere occupate a portare acqua, pane, medicine e forza a centinaia di migliaia di persone allo stremo nel Corno d’Africa.

La taglia mini di Enrique Iglesias

"Io – ha confessato, durante la pausa di un suo concerto a Melbourne, il cantante spagnolo Enrique Iglesias – ho il pene più piccolo del mondo".

Qualcuno ha commentato: "Ma a me che cosa importa? Sono peni suoi !"

 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti