Tagli ai servizi socio educativi

Nobile (Pdci/FdS): “Necessario riaprire il confronto”
Enzo Luciani - 8 Novembre 2011

“I tagli del Governo agli enti locali e le politiche delle Giunte Polverini ed Alemanno si stanno abbattendo sui servizi socio educativi della Capitale: assenza di sostegno per i bambini disabili, privatizzazioni, precarietà senza controllo che rischia di divenire disoccupazione e strutture sovraffollate”. Lo dichiara Fabio Nobile, consigliere regionale PdCI/FdS e vicepresidente della XIV Commissione – Scuola, diritto allo studio, formazione professionale e università. “Andiamo ripetendo da mesi –prosegue- che l’applicazione della nuova normativa regionale, con l’aumento del rapporto numerico bambini-educatore e la riduzione degli spazi a disposizione per l’attività educativa, sarà il colpo di grazia ad un servizio già indebolito dai tagli del Governo Berlusconi. Asili sempre più affollati e trasformati in luoghi assistenziali, nessuna possibilità di privilegiare l’educazione e la formazione individuale del bambino, nessuna risposta alle infinite liste d’attesa e centinaia di educatrici senza posto di lavoro”. “Uno scenario –continua il consigliere- che fotografa l’assoluta miopia di un centrodestra che per far quadrare i conti non ha alcuna remora a sacrificare la qualità di un servizio pubblico indispensabile, la crescita dei bambini e l’occupazione di tante lavoratrici. Per impedire che tutto questo si realizzi –conclude Nobile- è necessario che il Comune di Roma blocchi l’applicazione di queste norme peggiorative, riaprendo il confronto con le educatrici, le famiglie e i sindacati”.


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