Tagli alle mense scolastiche

Bonessio (Verdi): "Alemanno: meno biologico, più sprechi"
Enzo Luciani - 7 Dicembre 2012
«Ci risiamo. Si torna all’attacco dei bambini con l’ennesimo taglio dei cibi biologici nelle mense scolastiche. – afferma il Presidente dei Verdi del Lazio, Nando Bonessio –.   Il nuovo bando delle mense scolastiche è un vero e proprio attentato alla salute dei più piccoli. Come spiegano le associazioni di genitori contro il nuovo bando comunale promotrici dell’assemblea che si terrà oggi 6 dicembre alle 17:00 presso la Sala Ovale del Parco delle Energie (Ex Snia-Viscosa, via Prenestina 175): "Il capitolato previsto dal Comune promotori – prevede una serie di provvedimenti destinati ad abbassare enormemente la qualità del servizio a fronte di un base d’asta maggiore, che inciderà sulle tariffe. Anziché aumentare la quota di prodotti biologici da utilizzare, tendenza diffusa in tutta Europa e caldeggiata dalle raccomandazioni dei nutrizionisti e dalle indicazioni delle organizzazioni internazionali quali la Fao, il bando ne prevede una drastica riduzione dal 70 al 50%: alcuni alimenti basilari della dieta mediterranea (patrimonio immateriale dell’Unesco) come olio extra vergine di oliva, pasta e pomodori non saranno più biologici.   Vengono poi cancellate le disposizioni sugli adeguamenti e le migliorie che necessariamente dovrebbero essere imposte alle aziende vincitrici del bando e vengono eliminate le iniziative sull’educazione alimentare previste nel passato capitolato. I capitolati d’appalto inoltre burocratizzano il sistema e determineranno un servizio decisamente più scadente di quello attuale ma ad un prezzo addirittura maggiorato. Per fare un esempio, la procedura richiesta per dimostrare quale camion si utilizza per il trasporto, ha un costo stimato di 21 centesimi a pasto ovvero 4 milioni e 725 mila euro/anno: oltre 20 milioni in 5anni!"».    «La filiera del biologico nel Lazio è importante. La direzione giusta è quella di aumentare la percentuale di biologico e incentivare la produzione a km zero nello stesso tempo in modo da sviluppare l’agricoltura biologica e di qualità del Lazio aumentano le categorie alimentari bio prodotte. – prosegue Bonessio – La logica dei tagli indiscriminati, inoltre, attenta alla salute dei ragazzi e mina un settore virtuoso come quello del biologico a Roma.   Vogliamo ricordare al sindaco che grazie alle mense bio 150mila ragazzi mangiavano sano prima che lo scorso anno il Sindaco riducesse la percentuale di bio dal 100% al 70%, che il bio a Roma vale 100 milioni di euro (il 50% proveniente dalle mense), occupa oltre 1.000 addetti, riguarda 500 aziende agricole nella sola provincia di Roma (3.000 nel Lazio) e non conosce crisi, visto che lo scorso anno è cresciuto dell’8% in termini di fatturato. Come al solito Alemanno fa della contabilità dozzinale, tagliando in maniera indiscriminata senza minimamente pensare alle conseguenze della sua politica, sia sulla salute dei cittadini, in questo caso dei bambini, sia su settori economici in sviluppo e crescita. Cosa che in un periodo di crisi è un vero e proprio attentato al lavoro e all’economia».

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