Target therapies: beneficio e speranza per i malati oncologici

Presentato a Roma un documento per richiedere alle Istituzione di garantire a questi pazienti un rapido acceso alla tipizzazione della cura
di Patrizia Miracco - 18 Settembre 2017

 

 

Si concretizza con la medicina di precisione l’arma vincente per la lotta alle malattie oncologiche con alterazione genetica.

Mercoledì 13 settembre 2017, è stato presentato a Roma, il documentoTumori oncogene addicted & Target Therapies”, redatto da un team di esperti con l’obiettivo di individuare soluzioni di accesso preferenziale per i farmaci e metterli a disposizione immediatamente. Presente all’incontro Laura Bianconi, senatrice della 12a Commissione “Igiene e Sanità”.

Le nuove frontiere della ricerca hanno consentito la “tipizzazione” della cura verso tumori causati da specifiche mutazioni genetiche, permettendo in questo modo di personalizzare la strategia di cura con farmaci target la cui elevata risposta terapeutica si è dimostrata altamente predittiva già nella fase II di ricerca clinica.

“Come oncologo medico posso testimoniare quale sia il beneficio e la speranza delle target therapies per i malati oncologici, riportando una serie di esperienze di pazienti trattati nel mio Dipartimento: storie diverse che, però, hanno tutte in comune un rapido e significativo miglioramento delle condizioni cliniche di coloro che sono stati trattati tempestivamente con i farmaci target based”, dice Alessandro Morabito, direttore Uoc di Oncologia Clinica Sperimentale, Dipartimento Toraco-Polmonare, Istituto Nazionale Tumori Fondazione “Giovanni Pascale” di Napoli.

Avviene, a esempio, che durante il corso di malattie oncologiche tra cui il carcinoma polmonare, si manifestano specifiche mutazioni genetiche e spesso questo accade durante la fase più attiva e produttiva della vita delle persone.

“Il carcinoma polmonare – spiega Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) – si posiziona tra i principali big killer al mondo, per incidenza (in Italia le nuove diagnosi di carcinoma polmonare rappresentano l’11% di tutti i nuovi casi di tumore) e per mortalità (prima causa di morte negli uomini e terza nelle donne). Più della metà dei casi di neoplasie al polmone non a piccole cellule è causato da alterazioni genetiche e che potrebbero trovare importanti risposte terapeutiche, se identificato il farmaco target”. “Il documento – prosegue Pinto – ha lo scopo di sensibilizzare le Istituzioni alla ricerca di soluzioni che permettano di garantire la disponibilità di queste terapie immediatamente dopo l’approvazione EMA”.

È per questo importante garantire un rapido accesso ai pazienti ai farmaci target.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti