Tasse universitarie più alte per i non comunitari, Italiano nato aderisce all’appello

Italiano Nato aderisce all’appello lanciato dagli studenti ai ministri Riccardi e Profumo e al presidente Monti per denunciare gli effetti discriminatori della Spending Review sugli atenei italiani
di Barbara Laurenzi - 10 Luglio 2012

Italiano Nato, la campagna nazionale per i diritti di cittadinanza e le politiche di integrazione, realizzata in collaborazione con il Forum Nazionale dei Giovani e con l’adesione e il sostegno di importanti associazioni nazionali italiane, aderisce all’appello lanciato dagli studenti ai ministri Andrea Riccardi e Francesco Profumo e al presidente del Consiglio, Mario Monti per denunciare gli effetti discriminatori della Spending Review sugli atenei italiani.

Nel testo varato dal Consiglio dei Ministri è contenuta una misura che permetterebbe di innalzare, senza alcun limite, le tasse universitarie per gli studenti non comunitari. “È un provvedimento discriminatorio e inatteso, totalmente inadatto alla creazione di un paese equo e giusto come quello che, spero, ambiscono a costruire i tecnici di questo governo” dichiara Gianluca Melillo, portavoce di Italiano Nato, tra i firmatari dell’appello.

Ecco il testo della lettera:
Nella manovra correttiva che il governo ha varato con il decreto della scorsa settimana, é presente una norma che deve assolutamente essere stralciata. Con questa norma odiosa non solo si da la possibilità alle università italiane di aumentare ulteriormente la contribuzione studentesca in rapporto al finanziamento delle università, ma si attua una discriminazione al limite del razzismo.
Ad oggi le tasse universitarie per gli studenti italiani sono già tra le più alte d’Europa, da domani con queste modifiche contenute nel testo della spending review gli atenei potranno alzare le tasse universitarie agli studenti fuoricorso e agli studenti non comunitari senza nessun limite, Infatti la norma prevede che il limite del 20% del rapporto tra tasse studentesche prelevabili dagli studenti in rapporto al finanziamento dello stato non valga per gli studenti extracomunitari, tra cui i tanti G2 che non hanno accesso alla cittadinanza italiana a causa di una norma arretrata che questo governo si era impegnato a modificare. Inoltre escludendo gli studenti extracomunitari e i fuoricorso dal calcolo del 20% gli atenei potranno alzare notevolmente le tasse anche agli studenti in corso.

La crisi di finanziamento dell’università italiane non può essere risolta attraverso l’aumento delle tasse a carico degli studenti italiani e delle seconde generazioni. É per questo che chiediamo non semplicemente la modifica di questa norma ma la sua cancellazione, se l’università é pubblica, pubblico deve essere il suo finanziamento.
Senza inutili discriminazioni, che ci ricordano fasi della storia che pensavamo dimenticate. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti