Tassista aggredito a fine servizio

Il 23 gennaio la protesta della categoria
Enzo Luciani - 15 Gennaio 2013
Sabato scorso, in piena notte, un tassista è stato aggredito e derubato dell’incasso: 110 euro. L’uomo aveva appena finito il turno e stava tornando a casa quando all’altezza della discoteca Qube, in via di Portonaccio, un uomo gli chiede di salire e portarlo a Pietralata. Il tassista acconsente ma arrivato a destinazione il passeggero si scaglia contro il conducente e inizia a picchiarlo e minacciarlo per ottenere l’incasso. Dopo la rapina, ancora sconvolto il tassista si è recato dai carabinieri per la denuncia e si è rivolto al sindacato dell’Unica taxi  Filt Cgil, che ha subito organizzato una manifestazione di protesta per il 23 gennaio alla stazione Termini.    "Pretendiamo sicurezza – dice a nome della categoria il segretario Nicola Di Giacobbe – non vogliamo essere costretti a richiedere il porto d’armi o a organizzare ronde per difenderci. Chiediamo controlli a campione nella notte dalle ore 22 alle 6, con verifica dei documenti dei passeggeri, ed un sistema evoluto di videosorveglianza, con tracciamento immediato da parte delle forze dell’ordine".    "È la quinta rapina in pochi giorni – denuncia Di Giacobbe – Solo pochi mesi fa, un altro tassista ha perso occhio per una aggressione senza motivo. Adesso un altro collega è stato derubato di un misero incasso. Il nostro è un lavoro svolto nella notte in sostituzione di servizi di trasporto inefficienti e non abbiamo nessun controllo, nessuna certezza. Sai quando esci da casa, ma non sai se rientri. Il 23 gennaio grideremo insieme la nostra rabbia, non dobbiamo mai più mettere a rischio la nostra vita e quella delle nostre famiglie per quattro soldi".    “Siamo pronti ad ascoltare gli operatori tassisti”. E’ quanto dichiara, in una nota, l’assessore regionale alle Politiche della mobilità e ai Trasporti, Luca Malcotti. “E’ necessario trovare gli strumenti – conclude Malcotti – per tutelare una categoria particolarmente esposta”.  

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