Taxi, 10 euro in più per il tratto Roma – Fiumicino

Il responsabile per il Lazio del movimento Italia dei Diritti commenta la proposta del Comune di Roma:"continuiamo a distinguerci dal resto d'Europa, ma purtroppo quasi sempre in senso negativo"
Enzo Luciani - 2 Luglio 2009

"L’unica cosa positiva è che appena scendi dal taxi puoi prendere un aereo e scappare per qualche giorno dall’Italia". Questo il commento di Vittorio Marinelli, responsabile laziale dell’Italia dei Diritti, in relazione all’iniziativa del Comune di Roma di innalzare di 10 euro la tariffa delle auto bianche per il tratto Roma-Fiumicino per portarla a quota 50 ed uniformarla così a quella prevista per il percorso inverso Fiumicino-Roma, che verrebbe invece abbassata da 60 a 50 euro. Il tutto grazie ad un’intesa tra il Campidoglio e l’amministrazione del piccolo centro alle porte di Roma. "Il problema – continua Marinelli – è che se per sbaglio ci si reca in Spagna – si corre il rischio di equivocare sulla vera ricchezza, comunque esistente, del Paese iberico. A Madrid, Barcellona, Valencia e in tutte le altre città spagnole i ragazzini di tredici anni prendono a go-go il taxi. In realtà non sono figli di parlamentari, ma semplici fruitori di quello che ovunque è un mezzo di trasporto generalmente utilizzato. Se ci fosse un governo serio sia a livello nazionale che locale, sarebbe il mercato a fissare i prezzi. Purtroppo però, qui nel Belpaese, a go-go va solo il ridicolo".


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