Teatri di cintura, prorogato il bando per la nuova gestione artistica

Presentato lo scorso 6 dicembre, con una scadenza inizialmente prevista per il 3 gennaio 2013, è stato prorogato di 30 giorni
Enzo Luciani - 14 Dicembre 2012

Da metà gennaio i “Teatri di cintura”, il Teatro Tor Bella Monaca e il Teatro Biblioteca Quarticciolo, in affidamento temporaneo fino al prossimo 31 dicembre al Teatro Di Roma, passeranno in via definitiva alla «Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea».

Il bando di gara per l’affidamento della gestione artistica dei due teatri, suddiviso in due Lotti, presentato lo scorso 6 dicembre, con una scadenza inizialmente prevista per il 3 gennaio prossimo, è stato prorogato di 30 giorni.

Il 19 giugno scorso la giunta capitolina ha approvato la delibera, proposta dall’assessore alla cultura Dino Gasperini, che istituiva la nuova Casa dei teatri e della drammaturgia contemporanea (sei teatri, tre spazi per le prove e tre arene estive).

La delibera prevede che il nuovo Sistema teatrale venga gestito da un Comitato di Indirizzo, di cui faranno parte un rappresentante di Roma Capitale – come Presidente – e un Direttore di nomina politica, insieme a rappresentanti di Dipartimento Cultura, Agis, Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea e Rai Educational, oltre al Presidente dei Municipi in cui si trovano gli spazi.

La gestione artistica e tecnica dei singoli teatri è soggetta a bando pubblico, mentre la gestione economica, intesa come supervisione, e la vigilanza sono affidate a Zètema.

La cifra totale stanziata è di € 608.429,75 suddivisi in circa 332mila al Teatro Tor Bella Monaca e i restanti 276mila al Teatro Biblioteca Quarticciolo per l’intero periodo.

Il bando, oltre ai due ormai storici “teatri di cintura”, include anche le ex Scuderie della Casa dei Teatri di Villino Corsini, inaugurate durante la scorsa stagione, il Teatro di Villa Torlonia, il Centro Culturale Elsa Morante, il Teatro del Lido e il Silvano Toti Globe Theater e altri due spazi.

Il piano finanziario fino a giugno 2014 si riassume in una previsione di spesa complessiva di circa 3 milioni di euro (I.V.A. inclusa) per tutti i teatri. Più 80.000 euro destinati al Direttore del Sistema e 100.000 alla promozione.

I concorrenti devono presentare un progetto dettagliato degli spettacoli dal 1° febbraio 2013 al 30 giugno 2014 (210 giornate minimo), completo dei servizi connessi e dell’illustrazione del piano di comunicazione, promozione e marketing, puntato in particolare alla promozione sul territorio.

Possono concorrere tutti i soggetti ammissibili secondo la legge sugli appalti pubblici, fondazioni, associazioni e cooperative che perseguano finalità istituzionali riguardanti attività nel settore della cultura e dello spettacolo dal vivo, non partitiche e che abbiano gestito, negli ultimi tre anni, attività di produzione e/o organizzazione di spettacoli, rassegne e manifestazioni.

Sono esclusi: enti locali, soggetti pubblici, partecipati da soggetti pubblici e che abbiano in concessione altri spazi teatrali di Roma Capitale.

Una formula matematica – che somma l’offerta economica e il punteggio assegnato alla qualità del progetto culturale, organizzativo e promozionale – stabilirà il vincitore della gara.

L’obiettivo dell’operazione è quello di garantire l’avvicendarsi delle compagnie negli spazi teatrali di Roma Capitale, mentre le linee guida confermano una programmazione centrata sulla drammaturgia contemporanea, che già nella gestione del Teatro di Roma doveva «contribuire in maniera significativa alla crescita culturale dei singoli territori», con particolare attenzione alle esperienze locali, alla formazione dei giovani artisti e degli spettatori, alle attività laboratoriali e didattiche.

Dal 2008 al 2012 una politica di biglietti a costo contenuto, da 2 a10 euro, ed un cartellone di qualità, hanno portato a questi teatri risultati apprezzabili: si sono registrate circa 140mila presenze e oltre 1.100 repliche.


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