Tecnici con i vizi dei politici – Il Mezzogiorno di Rosy – Silvio quasi “in canna”? – Il “pax et bonum” centrista dalle suore di Sion

Fatti e misfatti di dicembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 30 Dicembre 2012

Tecnici con i vizi dei politici 

"Nell’ultimo Consiglio dei Ministri – si è saputo – il responsabile della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha nominato nuovo capo di Stato maggiore Luigi Binelli Mantelli, ex "numero uno" dello "staff" del suo dicastero, al vertice dell’Areonautica Pasquale Preziosa, suo capo di Gabinetto, e al vertice della Marina Giuseppe De Giorgi, suo vecchio "compagno d’arma".

Il Ministro tecnico del probo Governo Monti, dunque, come – se non peggio – di certi Ministri politici degli anni più bui della Repubblica. Ma, poi, neppure il solo. Perché anche il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ne ha combinata una – per dire – alla Ciriaco De Mita: prima di andare a casa per il Natale, infatti, ha dato da pubblicare un bando di concorso, sul sito delle "pari opportunità", per quattrro consulenze di 18 mesi, compensi dai 30 agli 80 mila euro e tempo utile, per presentare le domande, da giovedi 20 a giovedi 27. Il tutto, cioè, chiaramente – per dire – demitiano. Perché, intanto, ha impegnato, con quelle quattro consulenze di 18 mesi, anche il Governo che verrà e al quale, magari, quelle quattro consulenze non sarebbero parse necessarie. E, poi, perché ha fatto in modo che il bando (tempo utile per rispondere – escludendo il fine settimana del 22 e 23 e le festività natalizie del 25 e 26 – appena quattro giorni e, oltretutto, con richiesta di requisiti particolarmente "casalinghi") finisse in un’area, se non proprio quella del suo Ministero, del tutto vicina alle sue preferenze. Senza contare, infine, una sua clamorosa contraddizione: assolutamente no ai contratti a termine e poi lei è la prima a proporli?

Il Mezzogiorno di Rosy

"Rosy Bindi – è l’ultima notizia – non correrà più le primarie pd per la candidatura alle politiche a Napoli, ma a Reggio Calabria".

A chi le ha chiesto come mai abbia accettato non più Napoli, ma Reggio Calabria, l’ineffabile Rosy ha testualmente risposto: "Perché penso davvero che la priorità del Governo di centrosinistra sia il Mezzogiorno". Non il nordico Napoli, insomma, ma molto molto più giù. Il Mezzogiorno di Reggio Calabria, non le nove e un quarto di Napoli. Ineffabile Rosy, sì. La quale, se proprio non avesse voluto confessare che Reggio Calabria è saldamente in mano – nel Pd – ai fedelissimi del suo amico segretario Pierluigi Bersani, avrebbe almeno fatto bene a starsene zitta. E ad evitare, anche, un bel due in geografia.

Silvio quasi "in canna"?

"Silvio Berlusconi – andando a curiosare nelle dichiarazioni dello scorso anno – ha indicato il proprio reddito in poco più di 48 milioni di euro".

Ma allora, avendo accettato di versare 36 milioni di euro l’anno alla sua ex Veronica, vuol dire che lui si accontenterà di tirare ora avanti con soli 12 milioni di euro l’anno e, cioè, con appena un milioncino al mese? Chi vorrà rispondere a questa domanda la quale ha ben altro fine che farsi gli affari degli altri? Vorrà rispondere Silvio Berlusconi o l’Agenzia delle entrate? Si resta in attesa.

Il "pax et bonum" centrista dalle suore di Sion

"Ma dove si sarà tenuto – si sono interrogati, chissà perché con tanta ansia, tutti i giornali – l’incontro di tutte le forze che avrebbero dovuto accordarsi sulle varie possibilità di presentarsi, alle prossime politiche, in nome e per conto di Monti?"

Basta ansia. L’incontro si è tenuto, d’altra parte, dove meglio non si sarebbe potuto tenere. Nel convento, infatti, di quelle suore di Sion, il cui obiettivo principale è quello di promuovere il dialogo interreligioso. Tra cristiani ed ebrei, tra cristiani ed islamici, ma – nella loro infinita bontà e disponibilità – anche tra montezemoliani e finiani. I quali, forse proprio per il clima all’interno di quel convento, sembrano essere riusciti finalmente a dialogare. Ma anche a scambiarsi il segno della pace? "Per i particolari – si sono trincerate dietro il loro religioso silenzio le sorelle di Sion – rivolgersi a Sant’Egidio". Ma a quale Sant’Egidio? Al Sant’Egidio abate patrono dei tessitori o al Sant’Egidio della Comunità di quel re dei tessitori il quale di nome fa Andrea Riccardi e di lavoro, per ora, l’affaccendatissimo "reggicoda" di Mario Monti? Ma che birichine, oltre che buone e disponibili, queste sorelle di Sion…
 


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