Tempi duri per i Giuda del 2013 – L’op là di Federiga – San Mauro martire

Fatti e misfatti di gennaio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 14 Gennaio 2013

Tempi duri per i Giuda del 2013

"Franco Frattini, Alfredo Mantovano, Giuseppe Pisanu, Isabella Bertolini, Giorgio Stracquadanio e Roberto Antonione – è stato sufficiente leggere le liste "montiane" – non sono stati candidati dopo avere lasciato il Pdl ed essersi messi al servizio dell’ex "premier"".

Giuda, nel 33 dopo Cristo, fu pagato con trenta danari. Franco Frattini, Alfredo Mantovano, Giuseppe Pisanu, Isabella Bertolini, Giorgio Stracquadanio e Roberto Antonione, quasi duemila anni dopo, non sono stati pagati, invece, neppure con una candidatura di "serie b".

L’op là di Federiga

"La direttrice dell’ "Istituto italiano di cultura" a Bruxelles, Federiga Bindi – riassumendo – aveva espresso, fino a qualche giorno fa, questi testuali giudizi: "Monti nuovo De Gasperi? Non ci allarghiamo: De Gasperi e la sua storia non sono neanche comparabili", "Il voto all’Onu sulla Palestina dice molto sui rapporti interni ed esterni al Governo Monti oltre che sullo sfaldamento dell’Unione europea in politica estera", "Quelle certe espressioni su Renato Brunetta e Stefano Fassina sono fuori luogo e basta, in bocca al senatore Monti ci fanno rimanere poi doppiamente male", "No, Monti, ti prego, Monteprezzemolino Luca Cordero no", "Fini come De Gasperi? Come erede di De Gasperi è più credibile il mago Otelma", ""Non abbiamo bisogno di Casini per prendere i voti moderati in "franchising"".

La direttrice dell’ "Istituto italiano di cultura" a Bruxelles, Federiga Bindi, accettando l’offerta di una candidatura alle prossime politiche, l’ha dunque accettata, dopo tutte queste sue espressioni, dal Pd, da Ingroia, dal Pdl? Macché. L’ha accettata da quell’incomparabile con De Gasperi Mario Monti, da quel prezzemolino di Luca Cordero di Montezemolo, da quel Fini che è meno credibile del mago Otelma e da quel Casini del tutto inutile anche in un "franchising" politico. E, dunque, in piena clamorosa contraddizione con la se stessa di appena pochi giorni fa. L’augurio, allora, è che a Bruxelles, all’ "Istituto italiano di cultura", non sia stata mai organizzata una conferenza sull’italica cultura della coerenza.

San Mauro martire

"Sono disponibile – ha fatto sapere Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo "Ferrovie dello Stato" – ad una riconferma nell’incarico per altri tre anni".

Grazie per la sua magnanima disponibilità ad accettare di nuovo quel sacrificio che gli rende, ogni mese, più di 800 mila euro.


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