Tenta rapina in laboratorio analisi

Riconosciuto da un tatuaggio
Enzo Luciani - 18 Ottobre 2011

Un uomo stamattina ha messo a segno una rapina in un laboratorio di analisi a Fidene in piazza Capri. Erano passate da poco le nove del mattino quando armato di pistola, è entrato nel laboratorio e dopo aver minacciato l’impiegata che in quel momento si trovava dietro il bancone, per farsi consegnare l’incasso, è fuggito. La sua fuga è stata notata da un medico che in quel momento saliva le scale per prendere servizio nello studio.Il medico riconoscendolo come l’autore di due precedenti rapine subite, si è insospettito e non ha esitato a chiedergli cosa stesse facendo, per tutta risposta l’uomo ha estratto dalla tasca uno “storditore” elettrico con il quale infieriva una breve scossa al medico dandosi alla fuga.

Nonostante il dolore, la vittima ha continuato a rincorrerlo, e con l’aiuto di alcuni passanti che avendo assistito alla scena si sono posti anche loro all’inseguimento. In pochi minuti è arrivata sul posto anche una Volante della Questura con due agenti a bordo che dopo averlo bloccato, recuperando l’arma, lo hanno preso in consegna l’uomo; M.T. romano di 35 anni.Intanto, l’autoradio del Commissariato di Fidene era arrivata al laboratorio di analisi appena rapinato dove donne presenti al fatto, hanno fornito agli agenti, una chiara descrizione del rapinatore, rivelatasi corrispondente all’uomo bloccato in strada.

Poco distante gli agenti hanno trovato e sequestrato uno scooter di provenienza furtiva usato dal rapinatore per raggiungere il laboratorio. I poliziotti hanno sequestrato anche lo “storditore elettrico” e un taglierino trovati nel sottosella dello scooter, mentre i soldi rapinati, 640 euro in contanti, trovati nella tasca del giubbotto del rapinatore, è stato riconsegnato al responsabile del laboratorio. Una volta condotto in ufficio, M.T., a seguito di un più accurato controllo sul nominativo è risultato sottoposto M.T., già sottoposto a misure di prevenzione, è stato arrestato per rapina aggravata, porto abusivo di strumento atto ad offendere e ricettazione.


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