Terremotati in Emilia 1, 2, 3 e 4

Fatti e misfatti di maggio 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 31 Maggio 2012

Terremotati in Emilia 1

"Due centesimi in più di accisa sulla benzina – ha deciso il "premier" Monti – per aiutare i terremotati dell’Emilia".

Bene. Anche se per aiutare i terremotati dell’Emilia ci sarebbero state pronte, lì per lì, altre risorse e anche se questa decisione comporterà un ulteriuore aggravio ai costi dei trasporti e, quindi, dei prodotti di consumo. "Ma no, no – ha cercato di rassicurare il Ministro Corrado Passera – non ci sarà questo aggravio sul prezzo della banzina perché siamo certi che, date le drammatiche circostanze, anche le aziende petrolifere vorranno fare la loro parte". Vorranno, cioè, diminuire i loro prezzi in modo che il costo al dettaglio rimanga inalterato. Solo che i petrolieri hanno continuato a tacere anche dopo il sognante auspicio del Ministro Passera e hanno continuato a vendere la benzina senza alcun ritocco compensativo. Gli uomini del petrolio, insomma, hanno detto no. Almeno fino ad ora. Ma sembrano essere in pochi quanti si aspettano, da un momento all’altro, un loro atto di solidarietà e di comprensione. Il Ministro Passera e, forse, altri due o tre amici suoi e qualche ingenuo di passaggio.

Terremotati in Emilia 2

"Per i terremotati dell’Emilia – ha deciso per decreto, anche, il Governo – le scadenze dei pagamenti di Irpef, Iva, Imu vengono spostate a settembre e il pagamento delle rate dei mutui riprenderà a fine dicembre".

Come dire che i terremotati dell’Emilia – quindicimila circa rimasti senza casa e senza niente, a migliaia anche senza lavoro – a settembre, secondo il Governo, avranno risolto tutti i loro problemi e saranno allora in condizione di pagare tranquillamente tasse e mutui. Ma il Governo c’è o ci fa?

Terremotati in Emilia 3

"Le persone corse in banca per donare una loro somma ai terremotati dell’Emilia – è stato denunciato – si sono sentite chiedere quasi ovunque, per il bonifico, fino a cinque euro".

Adotta Abitare A

Banche, dunque, sempre peggio. Adesso stanno addirittura approfittando per lucrare anche sulla solidarietà e sui sentimenti più buoni della gente. Ma non sarebbe stato bello, da parte loro, un nobile gesto che esentasse da qualsiasi commissione le somme indirizzate ai poveri terremotati? Sarebbe stato bello. Ma, come i petrolieri, anche l’Abi (l’Associazione delle banche italiane) ha detto no. Brava!

Terremotati in Emilia 4

"Le persone corse in banca per donare una loro somma ai terremotati dell’Emilia – è stato denunciato – si sono sentite chiedere quasi ovunque, per il bonifico, fino a cinque euro".

Banche, dunque, sempre peggio. Adesso stanno addirittura approfittando per lucrare anche sulla solidarietà e sui sentimenti più buoni della gente. Ma non sarebbe stato bello, da parte loro, un nobile gesto che esentasse da qualsiasi commissione le somme indirizzate ai poveri terremotati? Sarebbe stato bello. Ma, come i petrolieri, anche l’Abi (l’Associazione delle banche italiane) ha detto no. Brava!


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti