Tevere: tramonta il progetto di nuova balneabilità, si punta alla completa navigabilità

Fondale troppo sporco e pericoloso, da giugno ripartiranno i battelli
di Vittorio Di Guilmi - 14 Maggio 2009

A distanza di qualche tempo siamo tornati su un progetto tanto ambizioso quanto suggestivo per la capitale: l’idea di rendere il fiume Tevere di nuovo balenabile. L’affascinante progetto, allo studio della Commissione per lo sviluppo di Roma capitale presieduta da Antonio Marzano, prevedeva, tra le altre, una serie di interventi sui depuratori e sugli scarichi abusivi e la riqualificazione delle acque, concependo gli argini come opportunità di sviluppo turistico e difesa naturale. Un’ipotesi accolta fin da subito con più di qualche perplessità, giudicata prontamente irrealizzabile per via delle pessime condizioni in cui versa il Tevere. Troppi gli scarichi industriali e fognari che scaricano nel fiume, troppe le carcasse di auto e motorini che popolano il fondale, troppi i rifiuti di varia natura.

Tramontata dunque l’ipotesi di balneabilità, è tornato in auge un progetto ben più attualizzabile: rendere il fiume navigabile lungo tutto il suo corso. In tal senso si era già espresso il Presidente della Commissione Turismo e Moda del Comune di Roma, Alessandro Vannini, il quale auspicava una sorta di metropolitana sull’acqua come valida alternativa al trasporto su gomma.

Su quella che fino a qualche mese fa appariva come una vera e propria emergenza, grazie anche all’intervento e alla collaborazione con l’assessorato all’ambiente, si è proceduto con la quasi totale rimozione dei rifiuti rilasciati dal Tevere e alla sistemazione delle banchine, in linea con i tempi stabiliti. Entro il mese di giugno dovrebbe quindi ripartire il servizio offerto dai battelli, accanto a questo l’idea di realizzare un molo anche a valle presso Settebagni e un altro alla foce nella zona di Fiumicino.

Chiaro l’obiettivo di restituire il Tevere ai cittadini, all’interno di un progetto di valorizzazione, come testimonia lo stesso assessore all’ambiente De Lillo: “vogliamo riavvicinare i cittadini al Tevere che ormai è identificato solo come un ricettacolo di sporcizia, mentre si tratta di una grande risorsa per la città, un grande patrimonio che attraversa Roma e il suo centro storico. Questa operazione di pulizia è solo il primo passo di una serie di progetti che intendiamo portare avanti per restituire il fiume ai romani”. Sulla stessa linea è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, nonché commissario straordinario per l’emergenza del Tevere, il quale assicurando che la regione “investirà svariati milioni di euro per dragare il fiume”, ha parlato di un progetto legato “al rilancio del porti commerciali e crocieristici di Fiumicino e di Civitavecchia”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti