Timori giustificati 1 – Timori giustificati 2 – L’ovvio di Elsa – Nudi alla meta – Acquarone d’Irlanda

Fatti e misfatti di febbraio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 22 Febbraio 2013

Timori giustificati 1 

"Il successo vero che temo – si è detto preoccupato, nella trasmissione "Porta a porta" di Bruno Vespa, il premier uscente Mario Monti – è quello di Grillo".

C’è da capirlo. Sicuramente dimostratisi irraggiungibili fin dalla partenza il pd Pierluigi Bersani e il pdl Silvio Berlusconi, Mario Monti ha sempre mirato, infatti, a salire sul terzo gradino del podio. Ora però, giorno dopo giorno, Beppe Grillo – urlando sempre più forte e sempre più forte correndo di piazza in piazza – lo avrebbe distanziato di gran lunga. Accreditandosi lui, invece, per il terzo posto. E lasciando il premier uscente giù dal podio. Se non – qui il timore del professore – addirittura fuori classifica. Fuori, cioè, dai posti in Parlamento.

Timori giustificati 2

"Basta – ha urlato Beppe Grillo, questa volta in un comizio sotto la pioggia a Viterbo, giovedi, prima di "chiudere in bellezza" in piazza San Giovanni a Roma – Chiudete questi cazzo di ombrelli".

Ognuno – per carità – ha il suo stile, il suo buongusto, la sua educazione e il suo rispetto per gli altri. Quanto invece va annotato con apprensione e con sgomento è che tutti i presenti al comizio hanno subito chiuso plaudenti quelli ombrelli così signorilmente definiti e sono rimasti ad ascoltare, sotto la pioggia, l’esagitato dittatore. Certe piazze, certe masse, un certo oratore riportano tanto, purtroppo, a qualcosa di già visto e sentito dal 1922 al 1940.

L’ovvio di Elsa

"Voterò – ha pensato di rivelare il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero – per il professor Mario Monti".

Ma va?

Nudi alla meta

"Niente da nascondere – è apparso su un manifesto fatto affiggere da un candidato leghista alla Regione Lombardia – Vota Amadeo".

Ma Amadeo, Davide Amadeo, nell’apparire completamente nudo nel suo manifesto, ha invece nascosto – sotto una grande "T" maiuscola della parola "Vota" – quello che di solito viene coperto con una foglia di fico. Per non incorrere, certo, nel reato di offesa alla pubblica morale. E va, naturalmente, bene. Non va bene, però, il motto "Niente da nascondere". Oggi, infatti, Davide Amadeo ha già dovuto nascondere – pur giustamente – le sue "vergogne" anatomiche. Come poter essere sicuri che, domani, non debba nascondere, anche, certe eventuali vergogne politiche? Un manifesto così, insomma, uno lo fa coerente oppure non lo fa. Nel caso specifico, sarebbe stato più opportuno, oltre che meno autolesionista, non farlo. Ma poi, su, "Nudi alla meta" lo ha detto Benito Mussolini nel 1924, mica Roberto Maroni l’altro ieri.

Acquarone d’Irlanda

"I corridori ciclisti – già tutto deciso per il prossimo anno – toccheranno, nelle prime tre tappe del "Giro", Belfast, Armagh e Dublino".

Nelle prime tre tappe del "Giro d’Irlanda"? No: nelle prime tre tappe del "Giro d’Italia". Ma perché? Perché – ha solennemente dichiarato Michele Acquarone, direttore di quella "Rcs sport" che cura, appunto, anche il "Giro d’Italiia" – ci piace pensare di poter unire, attraverso il ciclismo,, quel territorio tuttora diviso tra Irlanda del nord e Repubblica d’Irlanda". Boom!


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