Top secret i redditi di 822 parlamentari – Bossi accanto a Napolitano – Fumo padano – Il pesce di Villari – L’attacco del cardinale

I Fatti e i Misfatti di luglio 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 28 Luglio 2011

Top secret i redditi di 822 parlamentari

"Soltanto 123 parlamentari su 945 – è possibile conoscere sul sito on line della Camera – hanno dato il loro assenso alla pubblicazione dei propri redditi".

Sarebbe interessante conoscere perché gli altri 822 non l’abbiano voluto dare. Per non scoprire la natura o la provenienza di certe loro entrate? Oppure per non dovere vergognarsi di fronte a chi, pur lavorando tutto il giorno tutti i giorni, guadagna ogni mese quanto loro guadagnano, in sole 24 ore, lavorando di tanto in tanto? La risposta – si spera – almeno da parte di quanti, tanti, continuano a riempirsi la bocca – a sinistra, al centro e a destra – di nobili parole come "trasparenza" e "morale".

Bossi accanto a Napolitano

"Nei locali degli uffici di rappresentanza dei Ministeri dell’Economia, delle Riforme, della Semplificazione e del Turismo, inaugurati alla Villa Reale di Monza – è stato fotografato – alle pareti sono stati affissi i ritratti di Giorgio Napolitano e di Umberto Bossi".

Di Giorgio Napolitano, giustamente, come Capo dello Stato. Ma di Umberto Bossi, arrogantemente quanto stupidamente, come Capo della Padania?

Fumo padano

"Dentro un pacchetto rigorosamente verde – si è scoperto – sono state messe in vendita le sigarette "Terre del Nord", selezione dei migliori tabacchi della Val Padana".

Adotta Abitare A

Ma allora Silvio Berlusconi lo aveva saputo subito visto che, dopo certe prese di posizione della Lega, aveva chiesto a Bossi, a Maroni e a Calderoli "ma che vi siete fumato?"

Il pesce di Villari

"Al ristorante del Senato – si è lamentato Riccardo Villari, Sottosegretario ai Beni culturali – il pesce non è mai fresco".

Lamentela, ove fosse davvero così, più che legittima. Anche perché al ristorante del Senato, una porzione di pesce spada alla griglia viene fatta pagare ben tre euro e 55 centesimi, mentre una porzione di lamelle di spigola con radicchio e mandorle ben tre euro e 34 centesimi. E che diamine!

L’attacco del cardinale

"Per gettare le basi di un ritorno alla vecchia Dc – si continua a leggere un po’ su tutta la stampa – il Segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, sta intensificando i suoi contatti con notabili del mondo cattolico come Rocco Buttiglione, Lorenzo Cesa, Beppe Pisanu, Paola Binetti, Beppe Fioroni, Savino Pezzotta, Raffaele Bonanni e con associazioni come la "Compagnia delle opere", i "Focolarini", la "Comunità di Sant’Egidio" e perfino gli "scouts".

Quanti avevano già esultato al pensiero di non dover morire democristiani sono dunque serviti. Perché, se una personalità quale il cardinale Bertone ha deciso di rompere gli indugi e nemmeno di nasconderlo, il fatto non può essere declassato a qualcosa di velleitario o di folkloristico politico. Va invece ritenuto un fatto da considerare con attenzione. Con preoccupata attenzione perché sta a dimostrare come Santa Romana Chiesa intenda riprendere in mano le redini della italica cosa pubblica. Ributtare a mare, in poche parole, lo Stato laico per far risorgere dalle acque il mai dimenticato Stato confessionale. E questa volta, con gli "scouts" già allertati per far attraversare la strada alla vecchia Dc, dal Vaticano al Parlamento, per "omnia saecula saeculorum". "Usque ad ultimum" (sino alla fine del mondo).


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