Tor di Valle, rimosso mercato abusivo in piazza Tarantelli

Sequestrati 400 chili di alimenti senza tracciabilità
Enzo Luciani - 5 Novembre 2012

Nuova operazione sicurezza a Tor di Valle: completato l’intervento avviato ieri mattina per la rimozione del mercato abusivo sorto in piazza Tarantelli. Il lavoro, svolto dagli uomini del Comando del XII Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale, diretto da Mario De Sclavis, e pianificato nell’ambito del piano sicurezza e decoro  promosso dal Municipio XII guidato da Pasquale Calzetta e coordinato dalla commissione municipale alla Sicurezza di Carlo Caggiano, ha portato al sequestro di 400 chili di prodotti alimentari illecitamente immessi sul mercato, insieme a 400 bottiglie di birra, 150 litri di vino sfuso, altri 100 litri di superalcolici.

  Nel contesto delle ispezioni, che hanno impegnato 15 unità dei vigili urbani, sono stati sequestrati tre furgoni e  automobili non a norma, impiegati per il trasporto e come deposito per la merce, e allontanate dieci persone di origine moldava e rumena. Tre gli uomini identificati a capo del traffico illecito, per i quali sono stati emessi verbali di notifica sulla base del decreto legge 114/98 sul commercio abusivo in area pubblica.   Intervenuti sul posto anche quattro mezzi Ama, che hanno avviato le procedure per lo smaltimento e la distruzione della merce confiscata.   “Piazza Tarantelli è il punto di sosta di mezzi che si occupano dell’invio di merci all’estero per conto degli stranieri presenti in Italia – spiega il presidente del Municipio XII Calzetta – L’area deve essere stata individuata come propizia per traffici illeciti da parte di organizzazioni di microcriminalità che, approfittando di questa situazione regolarmente autorizzata, hanno pensato di confondersi nella mischia e affiancarvi attività di vendita irregolari. Per questo la piazza da tempo è interessata da ripetuti controlli e lo smantellamento di quello che si presentava come un vero e proprio mercato abusivo è particolarmente significativo per il territorio, non soltanto a tutela dei tanti commercianti che lavorano onestamente, ma soprattutto per la sicurezza dei consumatori, in quanto tutti i prodotti rinvenuti erano privi di tracciabilità e quindi la loro distribuzione sarebbe stata estremamente rischiosa per la salute dei cittadini”.

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