Tor Pignattara, crolla palazzina in costruzione

Famiglie costrette ad abbandonare abitazioni per motivi di sicurezza
Emiliano Germani - 28 Dicembre 2012

Ad alcuni anziani avrà forse ricordato uno dei crateri aperti nella zona dalle bombe americane cadute durante il raid aereo contro lo scalo di San Lorenzo nel luglio 1943. Ma l’enorme voragine che si è formata la mattina del 27 dicembre 2012 al civico 147 di via Augusto Dulceri, nel quartiere Pigneto, non ha nulla a che fare con bombe ed esplosioni, anche se le cause del collasso del terreno sono ancora tutte da chiarire al momento.

Nell’area si trova un cantiere per la costruzione di un edificio. La voragine si è aperta in corrispondenza degli scavi per le fondamenta, e ha inghiottito parzialmente un villino a due piani che si trova in un terreno adiacente. Ovviamente, si cercherà di capire se i lavori in corso abbiano potuto avere qualche responsabilità nella formazione del cratere, ma allo stato attuale non si può escludere nessun’altra ipotesi.

Si pensa anche alla possibilità che le infiltrazioni d’acqua dovute ai forti nubifragi che hanno investito Roma nella notte di Santo Stefano possano aver indebolito la consistenza del terreno nella zona, facilitando la possibilità di smottamenti.

Malgrado le dimensioni quasi spaventose della voragine, non ci sono stati ne morti, ne feriti. Un vero miracolo, si potrebbe dire. Il crollo, però, renderà purtroppo meno allegre le festività per alcune famiglie che risiedono nelle palazzine adiacenti, evacuate per motivi di sicurezza fino alla verifica della solidità strutturale degli edifici.

Problemi anche per il traffico, già complicato da un’altra voragine che da alcuni mesi blocca la viabilità di via Dulceri dal civico 62 al civico 70. Buca che, per onor di cronaca, sarebbe stata provocata da perdite idriche e che, quindi, non appare al momento collegabile con il nuovo crollo. In ogni caso, da ieri le auto non possono più transitare in via Dulceri e i bus della linea 553 sono deviati su altri percorsi.

Intanto, intorno al crollo si agita il malcontento di parte dei residenti e di alcuni esponenti politici, che avrebbero segnalato da mesi i rischi legati ad alcuni cantieri ritenuti poco sicuri e alla scarsa manutenzione del territorio nella zona, e che ora dicono di temere di veder concretizzate le loro paure.

“Siamo vicini alle famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni per ragioni di sicurezza dopo il cedimento della palazzina in costruzione in via Augusto Dulceri, a Tor Pignattara. Il disagio e il grave pericolo corso oggi nel quartiere a ridosso di via Casilina si potevano evitare. Quello di via Dulceri è infatti un crollo annunciato tra l’indifferenza del Municipio e dei dipartimenti competenti. Nonostante i numerosi esposti dei cittadini e dei consiglieri municipali e in barba alle diffide della Polizia Locale, in VI Municipio si continua a costruire senza i necessari criteri di sicurezza, e buona parte del territorio è a rischio”. Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, Francesco Corsi e Guido Verdecchia, rispettivamente capogruppo Pdl e presidente della Commissione trasparenza del VI Municipio.

"Una situazione insostenibile che deve cessare una volta per tutte e per arginare la quale chiederemo l’immediato intervento della Commissione stabili pericolanti e di tutte le istituzioni preposte, al fine di avviare un adeguato monitoraggio dell’intero territorio e porre in atto i necessari interventi per restituirlo in sicurezza ai residenti”, concludono Santori, Corsi e Verdecchia.

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