Tor Sapienza, proteste e polemiche dopo la morte di Zhang Yao

Domenica 11 dicembre si è svolta alla Stazione di Tor Sapienza la cerimonia in ricordo della giovane alla presenza dei suoi genitori arrivati dalla Cina
di Gabriele Cruciata - 12 Dicembre 2016

Il caso della giovane studentessa cinese travolta da un treno a Tor Sapienza mentre inseguiva i suoi rapinatori sta diventando un problema di ordine pubblico. Le indagini degli inquirenti hanno scoperto alcune immagini riprese da telecamere di sicurezza che mostrano gli ultimi istanti di vita di Zhang Yao, 20enne trasferitasi a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Via Ripetta.

Nelle immagini la ragazza cinese corre all’inseguimento di tre uomini che le hanno appena scippato una borsetta molto costosa. Impedita dal passaggio di un treno, si ferma in piedi sulla banchina. Pochi secondi dopo viene però investita e sbalzata in mezzo a dei cespugli poco distanti. Il cadavere è stato trovato dagli inquirenti solo quattro giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta lunedì scorso. Fondamentale l’iniziativa di un dipendente di un’azienda le cui telecamere hanno ripreso la tragica fatalità.

commemorazione-studentessa-cinese-morta-a-roma675Domenica scorsa, dopo il ritrovamento del cadavere della ragazza, alla Stazione di Tor Sapienza si è tenuta una celebrazione spontanea in ricordo della giovane vittima. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi esponenti di vari comitati di quartiere della periferia est di Roma, che hanno chiesto a gran voce sicurezza, legalità e decoro.

Presenti anche i genitori della 20enne, ricchi imprenditori accorsi rapidamente dalla Cina, oltre ad una cospicua rappresentanza della comunità cinese. Polemiche sono state sollevate per via dell’assenza di Virginia Raggi, accusata di esser passata nelle periferie solo in campagna elettorale ed essersene poi dimenticata una volta eletta.

Secondo gli inquirenti, gli uomini che Zhang stava inseguendo sarebbero degli ospiti del campo rom di via Salviati, situato nei pressi del luogo in cui la ragazza ha perso la vita. Questo ha scatenato l’ira dei residenti, già da tempo sul piede di guerra per via del degrado che il campo nomadi porta nel quartiere.

Consapevoli del rischio di esplosione della situazione, gli inquirenti hanno chiesto – come riporta Repubblica – una collaborazione dei leader del campo nomadi nell’individuazione e nella consegna alle forze dell’ordine dei soggetti in questione. La notizia è stata accolta con ira dai residenti e dai social network, essendo stata interpretata dai più come una resa da parte dello Stato.

Nella giornata di oggi la situazione si è ulteriormente incrinata. Parte della popolazione di Tor Sapienza, tra cui alcuni esponenti di vari comitati di quartiere locali, ha dato vita ad una protesta spontanea che si è diretta verso il campo rom. Lo riporta l’AdnKronos, secondo cui i partecipanti alla protesta sarebbero circa 100. La cittadinanza chiede a gran voce maggior sicurezza, rivolgendosi anzitutto alla sindaca Virginia Raggi. Per la giornata di oggi era per altro prevista la rimozione del new jersey del campo di Via Salviati.

Il fatto di cronaca nera ha suscitato scalpore a Roma, e ha riacceso i riflettori su una zona della città sempre più in preda al degrado e all’abbandono. A Tor Sapienza c’è infatti il campo rom in Via Salviati, ma anche il centro rifugiati in via Collatina, le discariche in via Tiratelli e vari problemi abitativi sparsi per il quartiere. I residenti stanno facendo un fronte comune nella speranza di ricevere maggior ascolto da parte delle istituzioni.


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