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Tor Tre Teste, camperismo urbano e abbandoni a largo Cevasco

Attilio Migliorato - 14 Gennaio 2022

Cambiano le amministrazioni comunali e anche quelle municipali, ma il politico non più votato ha però lavorato con dei collaboratori, anche di un certo livello , e il nuovo politico votato dovrebbe pur trovare nei vari uffici “le carte” non definite che solerti collaboratori dovrebbero ripresentargli al fine di portare a conclusione le varie questioni non portate a termine.

Ma mi accorgo che sognando. Nel settore pubblico non funziona così.

Noi cronisti di strada e di archivio senza avere la pretesa di sostituirci al solerte collaboratore comunale e al nuovo politico votato; abbiamo però buona memoria, e abbiamo lavorato nel privato, e soprattutto ci teniamo al nostro quartiere e all’ambiente, e perciò siamo rompiscatole e non ci arrendiamo facilmente. di fronte ai problemi irrisolti e li richiamiamo a quelli che devono risolverli.

Siamo sempre nel 5° municipio, a Tor Tre Teste, a largo Serafino Cevasco.

Signori di: Polizia Roma Capitale, U.O. Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, U.O. V Gruppo Prenestino/ex Casilino, Dipartimento Politiche Sociali. Segreteria di Direzione e AA.GG., Ufficio di Coordinamento Servizi per l’Accoglienza e l’Emergenza Sociale, ricordate la lettera a voi spedita il 20 settembre 2021 dall’ex consigliere del Municipio Roma V Christian Belluzzo su Largo Serafino Cevasco sull’annoso problema del  “camperismo ubano”?. Ricordate la sua richiesta di valutare un intervento, di verificare la situazione, di poter applicare le procedure per  liberare l’area, di impegnare anche la Sala Operativa Sociale per ogni eventuale iniziativa utile dal lato assistenza?

Oggi le cose sono cambiate, rispetto ad allora, non perché qualcuno ha fatto qualche cosa, sono cambiate perché, con il freddo e l’inverno, i camper, le roulotte, e la macchina (vedi foto) sono state abbandonate e sono state anche vandalizzate, con vetri rotti e gomme sgonfie, rattoppi vari.

Non si potrebbe liberare l’area dai mezzi abbandonati? Naturalmente senza arrecare danno ad adulti o bambini o anziani a suo tempo presenti nell’area. Ma se non si fa nulla , la prossima primavera ritorneremo indietro nel tempo, con la riapertura delle “case vacanza”.

Noi non siamo contro nulla e nessuno, al contrario siamo favorevoli all’inclusione… ma quella vera e reale: basata sul diritto/dovere della scuola ai bambini, del lavoro per non delinquere, di servizi igienici appropriati, ma non al degrado ambientale a discapito di tutta la collettività. L’abbandono, il disinteresse, il far finta di nulla dei cittadini e delle istituzioni serve solo a non includere davvero.

Presidente Caliste, se le strutture sopra menzionate non trovassero “la carta” sicuramente protocollata del 20 settembre 2021, può presentare loro questo mio articolo quale pro-memoria?

Ricominciamo da ZERO, ma …facciamo qualche cosa! La comunità è in fiduciosa attesa.

Serenella

Commenti

  Commenti: 1


  1. Sarebbe importante liberare l’area dalle roulotte in quanto potrebbero essere occupate dai rom ed avremmo così la criminalità dentro al quartiere. Purtroppo i rom non hanno dimostrato di volersi integrare. Anche quando ottengono la casa continuano ad intrattenere rapporti con la criminalità ed ad avere abitudini d’iquinamento del territorio (vedi fumi tossici etc.).
    Debbono solo andarsene da Roma e dall’Italia.

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