Tor Tre Teste, quando si costruirà il Poliambulatorio?

Un interrogativo che dura ormai da 13 anni e il pericolo di un definanziamento dell'opera
di Luciano Di Pietrantonio - 28 Gennaio 2013

Esiste un interrogativo, che dura ormai da 13 anni, nel quartiere di Tor Tre Teste quando si realizzerà e quando sarà fruibile, dai cittadini del territorio, il Poliambulatorio della ASL/RM B?

Per rispondere occorre ricordare come nasce il progetto. Un bando pubblico nel 2000 (Giunta Storace alla Regione Lazio e Rutelli, Sindaco di Roma), assegnato nel 2002, la ASL/RM B aveva invitato i proprietari delle aree site nel quadrante Tor Sapienza – Tor Tre Teste, a presentare un progetto per un Poliambulatorio ASL di circa 2000 mq, per una realtà abitativa di circa 18/20 mila abitanti (analoga a Comuni come Palestrina, Gaeta e Veroli) sprovvista di presidio sanitario.

Il bando viene vinto dalla società Lanzetta, proprietaria di un lotto classificato “città da ristrutturare” (in località via Buttarelli – via Staderini) precedentemente destinata ad edifici industriali. Dopo un iter amministrativo e istituzionale (municipio e assessorati capitolini competenti per la variante urbanistica) viene redatto il progetto complessivo che prevede il poliambulatorio pubblico e un intervento residenziale misto (l’edificio per la ASL, spazi comunali da destinare a servizi come un nido e un centro culturale, oltre a un edificio privato, spazi verdi e parcheggio).

Il Consiglio municipale del VII municipio esprime il parere favorevole il 7 ottobre 2005, sulla decisione della Giunta Comunale di Roma, n. 185 del 14 settembre 2005, sugli indirizzi al Sindaco per la sottoscrizione dell’Accordo di programma per l’insieme del progetto Tor Tre Teste; la variante è di competenza della Regione Lazio, alla Presidenza della quale è stato eletto nel frattempo Marrazzo, mentre Veltroni è Sindaco di Roma.

Nella seduta pubblica del 20 febbraio 2006, del Consiglio Comunale di Roma, viene approvato dall’ Assemblea capitolina l’atto d’obbligo relativo alle trasformazioni urbanistiche ed edilizie, previste dalla delibera 185/2005.

Il Sindaco del Comune di Roma e il Presidente della Regione Lazio considerato che l’intervento su Tor Tre Teste risponde alle finalità di una più razionale utilizzazione e riorganizzazione del territorio e di riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale, con particolare, di un’opera di edilizia assistenziale pubblica all’interno della proprietà dei soggetti proponenti, (i vincitori della gara pubblica) sottoscrivono  il 23 aprile 2007 l’Accordo di Programma, che prevede le finalità, gli impegni, la convenzione, la variante urbanistica, e gli altri provvedimenti procedurali.

Dopo meno di un mese, il 21 maggio 2007, il Consiglio Comunale di Roma delibera la ratifica dell’accordo fra Comune di Roma e Regione Lazio e si può procedere alla firma della convenzione. Nel “Piano Sanitario Regionale 2009 – 2011” della Regione Lazio, fra i progetti da attuare per la ASL/ RM B, è certificato che “in località Tor Tre Teste è previsto, inoltre dall’accordo di programma di terza fase il potenziamento dei locali destinati alle attività distrettuali per 5,6 milioni di euro (tutto l’insieme dell’intervento, pubblico – privato, è valutato in 25 milioni).

Nel frattempo si sono avvicendati i vertici istituzionali, in Campidoglio, dal 2008 il Sindaco Alemanno e alla Regione Lazio, dal 2010, Polverini. Dal 2007 si lavora per la convenzione, ma quanto tempo ci vuole? E’ possibile aspettare tutti questi anni per un’opera pubblica finanziata anche con il contributo dei privati? Sono domande che aspettano risposte certe e definitive!

Oggi, non è il momento di fare polemiche sterili sui ritardi e sulle responsabilità, malgrado le “pressioni” da parte degli abitanti di Tor Tre Teste, le iniziative del Municipio e le sollecitazioni della ASL/B. Siamo in una fase in cui occorrono atti e soluzioni dei problemi, perché chi ricopre incarichi istituzionali, ai diversi livelli, deve non solo approvare le delibere, ma seguire gli sviluppi amministrativi e attuativi, perché non si possa dire: non è nostra competenza, e la responsabilità è sempre di altri!
La filosofia, di realizzare nel territorio dei poliambulatori pubblici, risponde anche a una diversa visione della sanità pubblica: orientata a maggiori servizi attraverso presidi sanitari a disposizione dei cittadini e meno ricorso alle prestazioni ospedaliere, salvo le effettive necessità.

In una situazione di “spending review”, cioè di tagli o, di revisione della spesa pubblica per migliorare l’efficienza e l’efficacia della macchina sanitaria, finanziamenti stabiliti per legge, per garantire il diritto alla salute, si corre il rischio che il progetto del tanto atteso Poliambulatorio nel comprensorio di Tor Tre Teste venga definanziato. 

Quanto tempo si dovrà aspettare, nel quadrante di Tor Tre Teste, per conoscere la conclusione di questa triste e incomprensibile vicenda? 


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