Torino – Lazio 1-0. La Lazio non sa più vincere

di Davide Sperati - 9 Dicembre 2013

A margine della sconfitta col Napoli ci eravamo promessi di rivedere a Torino, insieme a una Lazio diversa, anche l’ingresso di Biava e Klose. Ma niente. L’unica cosa certa è stata l’ennesima prova incolore di una Lazio che sta lentamente scendendo nei bassifondi della classifica. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto (15 a 1 il conto degli angoli, anche se Padelli poi non ha fatto una parata degna di nota), ma forse è anche il destino ad allontanare Petkovic dalla panchina della Lazio. I numeri sono impietosi e giusto per ricordarlo agli amici lettori, se domenica prossima la Lazio contro il Livorno perderà di nuovo, la squadra granata – ora terz’ultima – si ritroverà soltanto ad una lunghezza dalla compagine di Lotito.
PektovicIl giornalista deve raccontare fatti e nel caso di quello sportivo, dare anche delle opinioni e mi duole dirlo, ma credo che sia giunto il momento di esonerare il mister; colpevole oltre ogni modo di non saper dare una forma ben definita alla sua squadra attraverso un modulo che non valorizza i giocatori in campo.

Primo Tempo

Dopo un quarto di gara in cui non succede un granché, Glik al 15′ realizza il goal dell’uno a zero sfruttando al meglio un stop errato di D’Ambrosio che involontariamente gli serve un assist d’oro che il difensore finalizza in rete.

Glick gol Torino Lazio

La Lazio accusa il colpo al 21′, dal lato destro, Cerci sfiora il goal, bravo Marchetti che respinge salvando i suoi.
La Lazio è messa male in campo con Onazi costretto a pressare alto, Candreva e Konko in affanno sulla fascia destra, Lulic e Pereirinha troppo leggeri sulla parte opposta, e un centrocampo anch’esso troppo “leggero” formato da Biglia, Hernanes non proprio ideali per il gioco difensivo.

Lazio pericolosa al 38′ con un bel tiro di Biglia da venti metri con Padelli bravo ad allungarsi e sventare il pericolo. La manovra della Lazio è senza idee e il movimento senza palla è un lontano ricordo.

Tagliavento protagonista nel finale quando, partendo dall’eventuale fallo di Pereirinha su Cerci lanciato a rete, è poi un susseguirsi di episodi. Il difensore laziale appoggia la mano agganciando Cerci sulla spalla, che cade. Le scelte erano due: o decretare il fallo ed estrarre il giallo a Pereirinha, oppure assegnare la simulazione per il giocatore del Toro. Sul capovolgimento di fronte Basha si vendica atterrando Lulic in scivolata; solo giallo per lui. Sulla punizione che segue, Candreva mette in mezzo, palla respinta dalla difesa e sinistro di Hernanes che batte Padelli ma dopo il doppio fischio di Tagliavento che manda le squadre negli spogliatoi.

Secondo tempo

Adotta Abitare A

Nella ripresa entra subito Keita al posto di Pereirinha, con l’arretramento di Lulic (una scelta che poteva essere fatta sin da subito e consigliata in settimana un po’ da tutti gli addetti ai lavori).

La Lazio come sempre accade, è copiosamente in avanti alla ricerca del goal perduto ma sempre senza idee particolari che la possano aiutare. I tiri dalla distanza sono le uniche alternative come la botta di Hernanes al 49′ che termina di poco sopra la traversa. Keita dà incisività alla manovra biancoceleste e Ventura corre ai ripari togliendo una punta per una mezza punta (Immobile-Meggiorini).

Petkovic va in tilt e disperato toglie Biglia per Floccari ma la spartito musicale non cambia.

Al 73′ il Torino potrebbe fissare il risultato sul due a zero grazie all’ottima cavalcata di Cerci che però, solo davanti a Marchetti, spedisce la palla sulle stelle.

La Lazio continua a dominare la manovra, ma senza mai impensierire Padelli se non al 79′ per un intervento in uscita.

Al 82′ la Lazio batte il quindicesimo calcio d’angolo contro l’unico battuto dal Torino. Dimostrazione di come la formazione capitolina produca gioco ma senza mani finalizzarlo. Il Toro soffre fino alla fine ma con ordine riesce a portare a casa la vittoria, tutto sommato legittima. La Lazio invece non sa più cosa significhi vincere.

Le pagelle di Torino Lazio 1-0

Lazio – Marchetti 6 : Il portiere è l’ultimo dei colpevoli;

Konko 6: La sua prova è stata dignitosa;

Dias 6: Il suo rientro dal primo minuto dà sicurezze maggiori rispetto a quelle date dallo sprovveduto Ciani;

Cana 5: Si perde Glik sul goal;

Pereirinha 5,5. Marcare Cerci non è facile e nel primo tempo soffre non poco. (Dal 46′ Keita 6,5. Stavolta niente rete ma la sua vitalità è fondamentale in questa Lazio fantasma).

Biglia 5,5: Questo modulo non è fatto per lui. (Dal 61′ Floccari 4,5. Inutile come quasi sempre accade);

Candreva 5,5. Di certo la sua maglia è sudata, ma dopo tanto correre cosa combina?

Onazi 5: Diverse palle perse a centrocampo. Messo male nella linea dei centrocampisti. Dovrebbe stare a protezione di Biglia;

Hernanes 5,5: Nella mediocrità della sua prova è comunque uno dei pochi ad impensierire la squadra granata. (Dal 74′ Ederson sv);

Lulic 5,5: Male nel primo tempo, un po’ meglio nella ripresa;

Perea 5: Non segue D’Ambrosio in occasione del goal torinese e non combina niente di buono.

Torino- Padelli 6,5; Darmian 6,5; Glik 6,5; Moretti 6,5; Basha 6 (Dal 67′ Brighi 6); Vives 5; Farnerud 6,5 (Dal 80′ Masiello sv); Pasquale 6; D’Ambrosio 6,5 ; Cerci 6,5 ; Immobile 5. (Dal 52′ Meggiorini 6)

Arbitro- Tagliavento 5,5. Al 26′ D’Ambrosio tocca con la mano dentro l’area, per l’arbitro è involontario e al 35′ non estrae il giallo sempre verso il giocatore del Torino, per un intervento a gamba tesa su Pereirinha che rimane a terra per due minuti. Da rivedere meglio i falli negati a Cerci nel corso del match.


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