Trasferito al Pertini il Laboratorio Analisi di via Bresadola

Analizziamo vantaggi e svantaggi. A Centocelle si faranno solo i prelievi
Alessandro Moriconi - 25 Settembre 2017

Come annunciato alcuni mesi fa dalla Direzione Aziendale lo storico Laboratorio di Analisi Cliniche di via Bresadola a Centocelle è stato trasferito e accorpato a quello dell’Ospedale Sandro Pertini, mentre a via Bresadola c’è solo più il centro prelievi. Una operazione squisitamente economica e in linea con i tagli alla sanità portati avanti in questi ultimi anni.

Il Laboratorio di via G. Bresadola è stato il fiore all’occhiello per decenni, già dell’ex Ente Mutualistico INAM passò alla Saub con l’entrata in vigore delle Riforma Sanitaria, poi Usl, Asl e oggi Azienda Sanitaria Roma 2 nata dall’accorpamento delle Asl Roma B e Roma C.
Non ci interessa in questa fase sapere se ci siano stati vantaggi economici o no da queste scelte di indirizzo della Regione Lazio, ma conoscere se da questo accorpamento siano migliorati o peggiorati i servizi che questa Azienda offre in merito alla domanda di salute della cittadinanza.

Non vogliamo neppure sfiorare la questione dei tempi di attesa per ottenere una visita specialistica o una prestazione di diagnostica strumentale che spesso, in linea con le altre Asl regional,i viaggiano a mesi, e qualche volta anche a più di dodici. Vogliamo, invece, parlare di un’analisi di laboratorio, la INR ovvero il Tempo di Protrombina. Una analisi il cui dato è indispensabile a quei pazienti che sono in Trattamento Anticoagulante Orale. Una procedura medica che serve al rallentamento della coagulazione del sangue e quindi vitale in quei pazienti con pregressi episodi trombotici i quali devono evitare di favorire la comparsa a livello venoso di piccoli coaguli di sangue che in condizioni particolari potrebbero staccarsi dalla parete venosa e se raggiungo piccoli vasi ostruirli causando patologie potenzialmente mortali o invalidanti, tra cui l’Ictus Cerebrale Ischemico e l’Embolia Polmonare.

Lo scorso anno (maggio 2016) avevamo già trattato la questione della chiusura del laboratorio di analisi e del suo trasferimento/accorpamento all‘Ospedale Pertini e delle difficoltà a cui sarebbero andati incontro i pazienti in trattamento TAO. In quella occasione lo stesso Direttore Generale della Asl2 dott.ssa Flori De Grassi ebbe a garantire che non ci sarebbe stata nessuna penalizzazione degli assistiti. Purtroppo invece non è stato così, visto che ci sono arrivate segnalazione di una chiusura del servizio, causa ferie, chiusura fortunatamente poi rientrata.

Un’altra segnalazione da parte dell’utenza riguarda il metodo con cui viene effettuata questa prestazione, visto che nella stessa Azienda il servizio viene effettuato con metodiche diverse.
Infatti nei presidi Sanitari sul territorio la INR la si fa attraverso il prelievo venoso del sangue che poi viene inviato all’Ospedale Pertini per la lavorazione con la comunicazione dei risultati intorno alle ore 14. Una organizzazione del lavoro che obbliga il paziente o congiunto delegato a tornare in via G. Bresadola, dove a seconda dei valori il medico addetto confermerà o modificherà la terapia in atto.

All’Ospedale S. Pertini invece la metodica è diversa e offre diversi vantaggi, economici all’Azienda e di accesso agli Utenti in TAO. Infatti da tempo la INR non si misura più attraverso un prelievo venoso ma attraverso un Misuratore portatile tipo quelli comunemente usati per il rilevamento della Glicemia: un pungidito, una striscetta reattiva e tempo un minuto il risultato è pronto ad essere letto dal medico per la conferma o la modifica della terapia e questo senza la necessità che pazienti e/o loro familiari delegati ritornino di nuovo al Presidio Sanitario.

Insomma questo apparecchio, che costa alcune centinaia di euro, eliminerebbe i prelievi venosi e darebbe i risultati in meno di un minuto evitando il ritorno al presidio sanitario per l’eventuale modifica della terapia anticoagulante… Dott.ssa Flori De Grassi, a Lei eliminare questa assurdità!


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  1. La risposta della Direzione Aziendale e’ stata immediata e già da domani 28 Sett. ho saputo che inizierà la formazione degli operatori alla nuova metodica e quindi anche in via G. Bresadola la INR non più attraverso il prelievo venoso e cosa ancora più importante con risposta immediata e quindi senza ritorno nel pomeriggio dell’utente. Un grazie quindi alla Direzione Aziendale per aver colmato con immediatezza, quella che nell’ articolo avevano denunciato come una incomprensibile differenza tra presidi della stessa Azienta.

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