Francesco Sirleto primarie V municipio

Trasformare la ferrovia Termini-Pantano in una tramvia leggera

Lo chiede Partito Democratico dei Municipi Roma 6 e Roma 7, insieme al circolo PD Atac
di Gianluca Santilli - 12 Ottobre 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il Partito Democratico dei Municipi Roma 6 e Roma 7, unitamente al circolo PD ATAC, chiede di trasformare l’anacronistica ferrovia Termini-Pantano in una più agile e moderna tramvia che preveda una corsia preferenziale per autobus, taxi e mezzi di soccorso.

Una strada già battuta in passato con esiti negativi ma che ora, con la presa in carico da parte di ATAC S.p.A. della ferrovia concessa, può definitivamente sbloccarsi.

Gli abitanti del quadrante Casilino, e in particolare quelli di Torpignattara, da anni chiedono una soluzione di questo tipo che, di fatto, sgraverebbe dal traffico l’arteria Casilina e limiterebbe la frattura dei quartieri che la ferrovia ha generato negli ultimi 20 anni. Pensate che da anni si aspetta anche l’apertura di un varco in viale della Primavera che, a causa degli intoppi burocratici, ancora deve attendere.

Da Pantano a Centocelle la tratta sarà coperta dalla nuova linea della Metro C. Da Centocelle a Termini rimane la vecchia ferrovia a scartamento ridotto con tutti i problemi che la vetustà della linea e dei mezzi comporta. Perchè non prevedere la trasformazione della parte restante, da Centocelle a Termini, con una tramvia leggera che permetterebbe la realizzazione di una corsia preferenziale come per la via Prenestina? Ne guadagnerebbero i cittadini in termini di qualità della vita, salute e mobilità. Ne guadagnerebbe anche il Comune perchè la manutenzione della tramvia leggera, alla pari delle linee e dei mezzi già esistenti, costerebbe sicuramente meno di un treno a scartamento ridotto che si guasta ogni giorno per la vetustà dei mezzi. Una soluzione di questo tipo venne presa in considerazione dalla precedente Giunta che doveva però affrontare le problematiche relative alla gestione della linea che ai tempi era del Co.Tral. e quindi della Regione Lazio.

Ora ci domandiamo perchè ATAC ed il Comune di Roma non avviano la progettazione di questa soluzione? Sappiamo che nei cassetti dell’Assessorato alla Mobilità la proposta esiste e gli ingegneri sarebbero già pronti per l’avvio della progettazione. Perchè ci si ostina a mantenere in vita una linea ormai obsoleta e superata? Noi riteniamo che sulla via Casilina si possa agevolmente realizzare un nuovo corridoio della mobilità in grado di agevolare il già pesante traffico diretto al centro storico. Temiamo che la risposta sia però semplice: la Polverini ed Alemanno non hanno nessuna voglia di finanziare questo progetto vitale per il quadrante sud-est della Capitale.

Nei prossimi giorni sarà presentata in Consiglio una mozione che chiede al Comune di Roma la rapida istituzione di un tavolo di lavoro che coinvolga anche i Municipi su tale questione.


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