Trasparenza e democrazia diretta: un grande bluff ormai smascherato

Comunicato stampa - 11 Agosto 2017

Riceviamo e pubblichiamo

Trasparenza, democrazia diretta, coerenza… Tutti nobili principi che hanno illuso e fuorviato migliaia di persone in campagna elettorale e che esaltate da slogan ripetuti a tamburo battente hanno permesso l’affermazione del M5S al Comune di Roma.

In questo ultimo anno, però, la maggioranza dei romani ha avuto modo di ricredersi sulla preferenza accordata anche perché l’interminabile succedersi di fatti contrari a quegli stessi principi, ha permesso di delineare un quadro ben differente, facendo emergere ineluttabilmente che il fenomeno del M5S è risultato essere uno dei più grandi BLUFF politici degli ultimi 30 anni.

Ultimo caso di palese violazione di ogni regola e logica di trasparenza e democrazia è stata la nomina, inaudita altera parte, di una attivista (Margherita Gatta) alla carica di assessore ai Lavori Pubblici. Attivista che partecipava ad un Tavolo Lavori Pubblici dal quale veniva poi espulsa, nel mese di gennaio, a grande richiesta dalla maggioranza dagli altri attivisti del tavolo. L’espulsione si era resa necessaria perché era impossibile lavorare con lei. Come riferisce Giuseppe Morano avvocato ed attivista 5S in un articolo di giornale: “…Era sempre contro. Aveva visioni complottistiche. … I dissidi sono continuati sia in chat che nelle mailing list e a quel punto è arrivata l’espulsione”

Sconcertanti anche le presunte false dichiarazioni presenti nel suo CV (tra l’altro “per trasparenza” ora sparito dal sito del Comune di Roma) dove dichiarava di essere stata dirigente di Inarcassa oltre alla presenza di altre “pasticciature” (come ad esempio addirittura la mancanza dei requisiti minimi per accedere a quel ruolo) così come le definisce Francesca Benevento (consigliera 5S) in una dichiarazione rilasciata sempre ad un quotidiano. Come prassi ormai consolidata le persone capaci e professionalmente valide vengono sistematicamente estromesse dal M5S o non ammesse a concorrere in ruoli istituzionali come accaduto anche per i due architetti nonché consiglieri 5S Benevento e Petruzzi che ingenuamente avevano pensato di partecipare e magari pure accedere all’assessorato ai Lavori Pubblici.

Come loro stesse riferiscono ad un quotidiano “…”Siamo state eliminate con la scusa che un’eletta non può diventare assessora. Una regola inventata per l’occasione, ad personam. …”. Ma allora, tanto per confermare la grande coerenza dei 5S e citare un esempio eclatante, il consigliere comunale eletto Daniele Frongia diventato prima Vice Sindaco e poi Assessore allo Sport? Nell’amministrazione 5S al di là della farsa scenografica necessaria per non perdere il consenso popolare, condicio sine qua non per collaborare è essere uno YESMAN per adempiere ai dictat che giungono da Genova e Milano, considerata l’impossibilità di utilizzare una qualche intelligenza per gestire il proprio ruolo in maniera autonoma.

Se si facesse una classifica, il M5S vincerebbe di certo la competizione per aver introdotto in così poco tempo il maggior numero di regole ad personam per favorire nomi già decisi dall’asse Grillo-Casaleggio, a dimostrazione anche dell’avvenuta instaurazione di un modello organizzativo oligarchico mascherato invece da democrazia partecipata (call, selezioni e altro “taroccate”). Non si pensi che tutto ciò sia frutto del caso. Questo modello di governo presenta indiscutibili vantaggi per i vertici: loro decidono tutto e se va male qualcosa, la responsabilità civile e penale resta sempre in carico ad altri. Rinnovo l’invito a tutti coloro che hanno compreso cosa sia realmente questo movimento, ad avere il coraggio di parlarne pubblicamente e venirne fuori, onde evitare di sprecare inutilmente tante forze, energie, competenze e professionalità che potrebbero invece essere meglio messe a frutto a favore della collettività.

Fanno quindi bene tutti i cittadini che non si ritrovano nelle logiche e nelle (non) scelte di questa amministrazione ad utilizzare ogni mezzo necessario ed a ricorrere nelle sedi competenti per vedere affermati e riconosciuti quei principi di cui si erano illusi che il M5S fosse invece portatore sano.

Il M5S ha dimostrato di non essere meglio degli altri partiti anzi di essere molto peggio, di non avere un progetto che non sia quello della protesta e della contestazione a prescindere né un’ideologia che non sia quella della conquista del potere.

Dopo il fenomeno “della dittatura grillocentrica ” sul Palazzo delle esposizioni scriveranno: ” popolo di arroganti, presuntuosi, ignoranti, saccenti, incapaci …

Paolo Pace, FDI


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