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Trasparenza e Riorganizzazione di Uffici e Servizi, al Municipio Roma V ci provano

Approvate all'unanimità due mozioni sulla trasparenza e sulla razionalità nell'uso degli immobili di proprietà comunale
di A.M. - 3 Ottobre 2013

Una seduta del consiglio del V municipio, quella del 1° ottobre, all’insegna della trasparenza e della razionalità nell’uso degli immobili di proprietà comunale da destinare alla politica e al miglioramento e razionalizzazioni dei servizi per offrire alla cittadinanza prestazioni migliori.

Il primo atto posto in votazione riguardava la presa d’atto di una legge dello stato che impone di metter online la situazione dei redditi e patrimoniale degli eletti.

Maurizio Politi

Maurizio Politi

Movimento 5 StellePresentati due emendamenti, uno del consigliere Politi (F.lli d’Italia) che prima dl voto è stato ritirato in quanto i concetti espressi hanno trovato alloggio nel corpo della risoluzione e uno del M5S che ha trovato la ferma opposizione di quasi tutti gli intervenuti (Giuliani, Di Cosmo, Verdecchia, Callocchia, Lostia, Arioli, Intino, Piccardi) che hanno accusato il Movimento dell’ennesimo tentativo di voler mettere il cappello su un atto che già contiene i concetti contenuti nella risoluzione.

In pratica la risoluzione prendendo atto della legge consentirà di mettere online sia la situazione reddituale che quella patrimoniale, un’operazione che doveva essere comunque fatta entro 90 giorni dalla proclamazione dell’avvenuta elezione. Cosa che ad esempio, hanno dichiarato di aver già fatto i consiglieri Arioli (Lista Alemanno), Piccardi (Lista Marchini), Giuliani (Pdl), oltre ad altri quattro tra assessori e consiglieri che però non si sono dichiarati.

Italo Intino

Italo Intino

Il consigliere Intino (Pd) ha dichiarato che pur essendo favorevole alla legge e quindi alla risoluzione non presenterà nessuna dichiarazione dei redditi in quanto ritiene demagogico un provvedimento che mette sullo stesso piano tutti coloro che sono impegnati in politica, equiparando di fatto un ministro, un parlamentare, un consigliere regionale a chi non ha il potere di acquistare neppure una risma di carta per fotocopie.

La risoluzione è passata all’unanimità.

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Fabrizio Ferretti

Fabrizio Ferretti

Si è passati poi alla discussione della mozione presentata dal cons. Feretti (CD) con cui sottopone al consiglio la necessità di individuare tra i vari immobili a disposizione dei precedenti municipi VI e VII (via di T. Annunziata, via della Marranella, via Prenestina, via G. Perlasca) una sede unica in cui dovranno operare il Presidente, gli Assessori, i Capogruppo e la Dirigenza apicale.

Negli interventi, tutti favorevoli, ci sono state solo delle puntualizzazioni, come ad esempio quella del Cons. Rinaldi (F.lli d’Italia) il quale ha manifestato un certo disappunto nei confronti del presentatore, in quanto avrebbe sottoscritto tranquillamente l’atto, se interpellato.

Maria Marchionni

Maria Marchionni

La cons.ra Marchionni (Pd) ha sottolineato che comunque la scelta deve essere concertata con le OO.SS., dello stesso avviso Callocchia.
Il cons. Santilli di Sel ha sottolineato che comunque una organizzazione diversa degli uffici e gli eventuali accorpamenti di alcuni servizi, devono sempre avere al centro le necessità del cittadino a cui va semplificato l’accesso alle prestazioni che il municipio eroga. Infine Piccardi che pur essendo favorevole alla mozione, vuole discutere i passi successivi con i capogruppo.

La mozione è stata approvata all’unanimità.

Fin qui tutto bene se non avessimo notato che fino ad oggi la Commissione Speciale per l’accorpamento e la revisione del regolamento ha collezionato oltre 25 sedute, che la commissione Personale pur deputata a queste competenze non tratta minimamente questi problemi e che fatto inusitato si entri a piedi uniti nella delicata materia attraverso una mozione di un singolo consigliere.

Misteri della politica locale e di quello che appare una supermaggioranza.


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