Trasporto disabili: un S.O.S per la Asl RM3

Lo lancia la mamma di Andrea Guardabascio, un giovane di 26 anni che da tre anni attende questo importante servizio
Rosa Valle - 4 Gennaio 2019

Il 2019 inizia con un SOS per la Asl Rm 3 da parte di Oriana Di Cesare, residente nel Municipio XI, per il figlio Andrea Guardabascio, che dalla nascita soffre di tetraparesi spastica distonica, che lo costringe a muoversi su sedia a rotelle, e ha difficoltà anche agli arti superiori.

Andrea deve recarsi ogni giorno al CEM (Centro di Educazione Motoria della CRI in via Ramazzini, nel XII municipio) dove si sottopone a esercizi di fisioterapia e da tre anni in lista di attesa per il servizio di trasporto con pulmino a cura della Asl di pertinenza: la Rm 3.

“Nonostante i ripetuti  solleciti – dice la signora Di Cesare – anche da parte del centro diurno CEM e  dell’assistente sociale, la Asl fa  orecchie da  mercante,e non concede il pulmino. I mezzi  pubblici per  disabili sono pochi e spesso non  rispettano l’orario per il traffico. Non posso pèrmettermi un trasporto  privato; ho una  qualifica bassa, sono spesso malata, e  lavoro part time per  aiutare mio figlio”.

Fino ad alcuni mesi fa al CEM lo accompagnava la mamma con la sua auto, poi la macchina si è rotta, inoltre la signora Di Cesare, non è più giovanissima (ha 63 anni) è affetta da elefantiasi con problemi al ginocchio e quindi si muove con difficoltà e l’aiuto di stampelle.

Noi di “Abitare a Roma” abbiamo nel corso degli scorsi anni (a partire dal 1995 sull’allora mensile Abitare A) laciato appelli ai nostri lettori per un aiuto economico a questa famiglia (andrea-ha-ancora-bisogno-di-noi/ – la-mia-vita-andrea/). Ora perà l’appello è alle Istituzioni.

Appello al Servizio disabili della Asl Rm3

Ci sarà al Servizio disabili adulti della Asl Rm3 un funzionario diligente che vorrà riesaminare la pratica di richiesta di trasporto di Andrea Guardabascio tenendo conto dei fatti su esposti?

Andrea può contare solo sulla sua mamma che ora ha problemi di salute anche lei e sugli operatori del CEM che lo seguono con disponibilità e professionalità.

Ci auguriamo che da domani possa contare anche sull’aiuto della Asl Rm3.


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