Trastevere, parcheggiatore abusivo scambia un vigile per usurpatore di piazza

Multati cinquanta parcheggiatori abusivi della Movida
Enzo Luciani - 18 Giugno 2011

Dopo l’operazione condotta due giorni fa per il contrasto ai venditori abusivi in centro, questa notte la Polizia Roma Capitale ha portato a segno un intervento di contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi che occupano tutti gli spazi della movida romana.

I principali spiazzi adibiti a parcheggio nei pressi di Testaccio, Piramide, Campo de’ Fiori, piazza della Cancelleria e Trastevere sono state oggetto di particolare attenzione di quindici pattuglie di agenti dei Gruppi I, XVII e del Gruppo Sicurezza Sociale e Urbana. Coordinati sul territorio dal comandante Stefano Napoli, gli agenti hanno interrotto le “attività” di cinquanta parcheggiatori abusivi di varie nazionalità. Turchi, bengalesi, curdi, siriani e senegalesi, ma anche italiani sono stati tutti multati e gli sono stati confiscati i proventi dell’esercizio abusivo dell’attività. Trenta di loro, stranieri e privi dei documenti, sono stati fermati per l’identificazione.

A Trastevere era stata segnalata dai cittadini alla Polizia di Roma Capitale la presenza di un parcheggiatore abusivo straniero particolarmente insistente nel pretendere euro dagli automobilisti per poter parcheggiare in piazza Tavani Arquati. All’avvicinamento delle pattuglie del I Gruppo era riuscito sempre a dileguarsi tra le auto.

Farmacia Federico consegna medicine

Questa notte, dopo che si era allontanato all’ennesimo controllo, un agente in borghese ha finto di impossessarsi della piazza sostituendosi a lui e agevolando le manovre delle vetture in arrivo al parcheggio. L’abusivo, ritornato sul posto di “lavoro” e ignaro dello stratagemma, si avventava violentemente contro agente rivendicando la “proprietà” della piazza.

A quel punto intervenivano gli altri agenti appostati nelle vicinanze che identificavano il parcheggiatore tunisino denunciandolo anche per violenza privata e minacce.

 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti