Trecentomila nuovi alberi per dare ossigeno ai territori e contrastare i cambiamenti climatici  

La Campagna Mosaico Verde ha superato l’obiettivo. 130 le aree interessate gestite da Comuni e Enti Parco, 36 le aziende aderenti: un lavoro di squadra che sta dando buoni frutti
V. M. - 10 Giugno 2022

Creare nuove aree verdi, ripristinare gli ecosistemi a rischio, restituire alla collettività parchi e boschi riqualificati: questi sono solo alcuni degli obiettivi perseguiti attraverso Mosaico Verde, la campagna nazionale per la forestazione di aree urbane ed extraurbane e la tutela dei boschi esistenti – promossa da AzzeroCO2 e Legambiente – grazie alla quale sono stati messi a dimora oltre 311.000 alberi in Italia, per i quali si stima l’assorbimento di oltre 217.000 tonnellate di CO2*.

I dati sono stati presentati nel corso dell’evento “Nuovi boschi urbani e tutela delle foreste: la ricetta di Mosaico Verde per rendere più verde l’Italia” tenutosi a Roma il 9 giugno, durante il quale AzzeroCO2 ha illustrato i risultati raggiunti tra il 2018 e il 2022 grazie al lavoro sinergico tra pubblico e privato: 286 gli ettari riqualificati in 130 aree gestite da Comuni e Enti Parco di 16 regioni italiane.

Gli interventi realizzati – da nord a sud d’Italia – hanno l’obiettivo di rispondere alle esigenze specifiche dei territori: sono perciò progettati ad hoc e includono, nella prima fase di attecchimento delle piante, sempre un piano di manutenzione integrativo rispetto a quello programmato dagli Enti che gestiscono le aree.

In generale, nelle aree urbane si privilegia la creazione di boschetti antismog, di barriere fonoassorbenti per mitigare il rumore causato dal traffico veicolare, l’aumento delle zone d’ombra per consentirne la fruizione da parte dei residenti e il miglioramento dell’aspetto paesaggistico attraverso l’utilizzo di specie arbustive con fioriture gradevoli.

Nelle aree periferiche e nelle zone parco si va solitamente a progettare interventi dall’aspetto naturaliforme, per aumentare o ricostituire la copertura arborea e ridurre l’effetto isola di calore nelle stagioni più calde, ripristinare la biodiversità attraverso l’impiego di specie autoctone, privilegiando quelle che forniscono cibo e riparo all’avifauna e rimuovendo quelle straniere e infestanti che spesso sono state impiegate in passato perché di facile attecchimento. La cosa più importante è che ogni intervento è un progetto a sé stante e risponde a specifiche necessità, ma soprattutto è immaginato per crescere nel tempo e raggiungere la maturità necessaria per sopravvivere in autonomia.

Lo sanno bene le aziende, ad oggi 36, che hanno scelto di integrare Mosaico Verde nelle loro strategie di Responsabilità Sociale d’Impresa, e che hanno scelto di restituire al territorio in cui operano o in cui risiedono i loro stakeholder un po’ del valore generato delle proprie attività.

Durante l’evento alcune di queste sono intervenute per raccontare i progetti realizzati nell’ultimo anno e come l’inserimento di Mosaico Verde nei loro piani strategici abbia contribuito a promuovere una reale cultura della sostenibilità a tutti i livelli e verso tutti gli stakeholder.

127 i Comuni e gli Enti parco che hanno aderito e oltre 30 quelli in corso di adesione: nella maggior parte dei casi si tratta di realtà pubbliche che, non avendo risorse sufficienti per incrementare le aree verdi o gestire in modo sostenibile quelle esistenti, le hanno rese disponibili all’interno della campagna, dando loro una seconda opportunità.

La Sposa di Maria Pia

Il coinvolgimento di numerosi enti pubblici ed aziende che hanno creduto nella Campagna Mosaico Verde e hanno fatto propria la nostra mission di restituire valore ai territori attraverso interventi di forestazione e tutela del patrimonio boschivo, ci ha permesso di raggiungere questi ottimi risultati – ha dichiarato Sandro Scollato Amministratore delegato di AzzeroCO2 – Per noi si tratta di un punto di partenza e non di arrivo che ci sprona a fare ancora di più nei territori nei quali c’è bisogno di azioni puntuali al fine di tutelare il patrimonio naturale e migliorare il benessere delle comunità locali. Per noi Mosaico Verde è diventato un vero e proprio incubatore di biodiversità: ce lo confermano i numerosi interventi in cui sono presenti diverse specie di alberi e arbusti, in cui privilegiamo l’introduzione di piante mellifere che attirano gli impollinatori, o specie pioniere che attecchiscono nelle condizioni più difficili e creano le condizioni ideali affinché tutte le altre piante e gli animali possano crescere e riprodursi”.

Come recentemente sottolineato dalla FAO nel report “Lo stato delle foreste nel Mondo 2022” l’arresto della deforestazione e il mantenimento del patrimonio forestale, permetterebbero da soli di evitare circa 3,6 miliardi di tonnellate di emissioni di anidride carbonica equivalente ogni anno da qui al 2050, mentre il ripristino di 1,5 miliardi di ettari di terreni degradati e l’aumento della copertura arborea eviterebbero di rilasciare in atmosfera circa 1,5 miliardi di tonnellate equivalenti di CO2 all’anno.

I dati del rapporto, ancora una volta, rendono evidente quanto sia importante il lavoro portato avanti dalla Campagna Mosaico Verde che non si limita a piantare alberi, –  primo passo per ridare ossigeno ai territori e contrastare la crisi climatica – ma realizza interventi di gestione forestale responsabile e sostenibile per far sì che i boschi possano continuare a generare quei servizi ecosistemici ormai riconosciuti come fondamentali per l’equilibrio della natura e di tutti gli esseri viventi.

“I numeri e i risultati raggiunti dalla campagna Mosaico Verde, in questi primi quattro anni di attività, parlano chiaro: ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta e che l’asse tra associazioni, enti pubblici e privati funziona bene – ha commentato Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette e Biodiversità di Legambiente –  Piantare alberi, tenendo sempre conto delle esigenze dei diversi territori, dei contesti e della biodiversità locale, per rendere migliori le nostre città, è un’azione semplice, poco costosa e alla portata di tutti ma che gioca un grande ruolo nella lotta globale al cambiamento climatico. È quello che sino ad oggi abbiamo fatto, in collaborazione con AzzeroCO2, con la campagna Mosaico Verde e che portiamo avanti ora anche con il progetto Life Terra, cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma LIFE, di cui Legambiente è l’unico partner italiano. Life Terra coinvolge 15 organizzazioni in 8 diversi paesi europei ed ha l’ambizioso obiettivo di piantare 500 milioni di alberi in tutta Europa entro la fine del 2025, di cui più di 9 milioni in Italia. La missione è migliorare la qualità del capitale naturale del nostro Paese, aumentando la biodiversità e gli spazi verdi per rendere più belle e più resilienti le nostre città, il tutto coinvolgendo tantissimi cittadini insieme a enti pubblici e privati e con il supporto della campagna Mosaico Verde”. 

Tra i progetti sviluppati nell’ultimo anno volti alla tutela e alla riqualificazione di aree in condizioni di fragilità, particolarmente significative sono state le iniziative realizzate nel Parco Nazionale del Vesuvio, che hanno consentito l’installazione di Bee House per gli insetti impollinatori e di telecamere per il monitoraggio delle specie animali, le attività di messa in sicurezza e di ripristino del percorso ciclo – pedonale realizzate a Roma in un’area di Villa Ada-Monte Antenne e gli interventi di ingegneria naturalistica sul Colle del Gianicolo. Si tratta in tutti i casi di iniziative che coniugano due azioni strategiche promosse dalla campagna: il ripristino degli ecosistemi e la messa in sicurezza dei territori.

Dissesto idrogeologico, consumo di suolo, incendi boschivi, perdita di biodiversità, sono alcuni dei nemici da combattere e AzzeroCO2, attraverso la campagna Mosaico Verde, lo fa piantando alberi e recuperando e gestendo in maniera sostenibile le aree boschive esistenti, in collaborazione con i gestori delle aree e le ditte specializzate. Una risposta concreta per ridare nuova linfa vitale al patrimonio naturale del Paese, attraverso la creazione di luoghi di condivisione e di ristoro, dove è possibile socializzare, fare passeggiate, vivere nuove esperienze a contatto con la natura e crescere consapevoli dell’immensa ricchezza di cui disponiamo: gli alberi.

*Il calcolo è realizzato tenendo conto del ciclo di vita medio degli alberi


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