Trielina per il giaguaro – Tra ubriacature, suicidi e vie d’uscita – Beppe senza “punto G”

Fatti e misfatti di febbraio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 17 Febbraio 2013

Trielina per il giaguaro 

"Ancora sette giorni – così il segretario del Pd, Luigi Bersani al comizio in piazza del Duomo a Milano – e smacchieremo il giaguaro Berlusconi".

La trielina è pronta. C’è chi si augura faccia effetto e chi no. "En attendant" gli "exit poll".

Tra ubriacature, suicidi e vie d’uscita

"Se Monti, Casini e Fini non dovessero entrare alla Camera – se n’è uscito Silvio Berlusconi – mi ubriacherei all’istante".

Qualcuno, forse malignamente, ha osservato che Silvio Berlusconi è già ubriaco ora e, quindi, l’auspicato da lui evento non dovrebbe influire più di tanto. Qualcun altro ha invece osservato che, se l’auspicio dovesse in qualche modo avverarsi, potrebbe avere ben più tragiche conseguenze: il suicidio di Casini e di Fini. Di Monti no? No, di Monti no. Perché Monti – anche a dispetto di Berlusconi – avrebbe sempre aperte, a differenza di Casini e di Fini, tante altre porte. Troppo importante, lui, per gli ambienti finanziari non solo italiani.

Beppe senza "punto G"

"Beppe Grillo – contrariamente a quanto concordato – non si presenterà davanti alle telecamere di Sky".

Lui, com’è noto, aveva tempo fa urlato, ad una sua candidata, che andare davanti alle telecamere era come sollecitare il proprio "punto G". Evidentemente, però, ci ha ripensato e, dopo l’accordo con "Sky", si è messo a cercare il suo "punto G", non l’ha trovato perchè Beppe e non Beppa e , così, ha ritenuto inutile presentarsi davanti alle telecamere e più piacevole continuare ad eccitarsi, come un babuino furioso, davanti al popolo delle piazze.


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