Tutte le criticità dell’Isola ambientale Castani

Dal confronto con le immagini del progetto appare motivata la contrarietà dei cittadini e degli operatori commerciali di Centocelle
Sergio Scalia - 8 Giugno 2019
Abitare A Settembre 2019

Il 29 maggio 2019 presso la Casa della Cultura di Villa de Sanctis, il Presidente del V Municipio Boccuzzi e il Presidente della Commissione traffico comunale Stefàno hanno presentato il progetto dell’Isola ambientale Castani.

Quasi tutti i cittadini e commercianti di Centocelle che sono intervenuti non si sono dichiarati contrari a fornire maggiori spazi e sicurezza per i pedoni, ma si sono dichiarati contrari a questo progetto perché:

  • non è un’isola pedonale, ma la chiusura al traffico di metà carreggiata per uno spazio largo fino a 7 m, con il traffico privato mantenuto a senso unico sull’altro lato della strada.
    Ciò rappresenta un pericolo per i bambini, perché la delimitazione è realizzata solo con sfere di marmo distanziate tra loro (immagine 1), che non impediscono ai minori di finire sulla parte carrabile.
    Inoltre, esistono almeno tre attraversamenti di strade perpendicolari che interrompono lo spazio pedonale; per i numerosi passi carrabili, anche con officine, e per l’accesso ai posti auto riservati ai disabili, occorre aprire varchi per il passaggio veicolare.
    Qualcuno ha ricordato che le nuove normative antiterrorismo, dopo i fatti di Nizza e Barcellona dove veicoli guidati da terroristi hanno falciato le persone sugli spazi pedonali, impongono la chiusura di tutte le zone pedonali con barriere di protezione, non previste dal progetto, come risulta dall’immagine 2 dell’incrocio Castani-Robinie;
  • da una prima analisi sui flussi di traffico presentati nell’immagine 3 appare chiaro un notevole incremento dei veicoli nelle strade parallele come Via dei Frassini e Via Tor de Schiavi, destinate al transito dei mezzi pubblici o Via dei Glicini e Robinie;
    lo spostamento del traffico privato e pubblico da Via dei Castani alle strade limitrofe, con carreggiate molto più strette, non farà che aumentare le file e l’inquinamento.
    Molti si sono chiesti come faranno i vigili urbani, che oggi non riescono a sanzionare le doppie file e i veicoli che bloccano i mezzi pubblici su Piazza dei Mirti, ad evitare il blocco dei mezzi pubblici per soste irregolari su tutta Via dei Frassini e Via Tor de Schiavi;
  • il progetto non affronta minimamente il problema delle centinaia di posti auto cancellati da questa disciplina sia su Via dei Castani, che nelle strade limitrofe, scaricando sui cittadini l’onere di andarsi a trovare i parcheggi in altre sedi.
    Questa situazione verrebbe ancor più aggravata dalla cancellazione di altre centinaia di posti auto su Via della Primavera-Via Tor de Schiavi per realizzare una corsia centrale riservata ai mezzi pubblici nello spazio oggi destinato ai parcheggi;
  • anche Piazza dei Mirti diventerà uno spazio semi pedonale con il transito di mezzi privati soltanto su due lati, come appare nell’immagine 4; sul tema dei mezzi pubblici questo progetto contraddice tutte le logiche della Mobilità Sostenibile, perché, anziché favorire uno scambio diretto tra bus e metro, allontana di circa 300 m dalla Metro C di Piazza dei Mirti il passaggio dei mezzi su gomma, che vengono spostati su Via dei Frassini e su Via Tor de Schiavi, come appare nell’immagine 5;
  • il progetto sulla viabilità, rappresentato nell’immagine 6, prevede notevoli stravolgimenti della viabilità locale di Centocelle, senza che sia stata effettuata un’ampia informazione e consultazione dei cittadini interessati; si è parlato infatti soprattutto di Via dei Castani, ma pochi sanno che verranno trasformati a senso unico ampi tratti di Via Tor de Schiavi in direzione Camelie, Via Ceccano in direzione Glicini, Via delle Camelie in direzione San Felice, mentre sarà invertito il senso unico di Via dei Frassini da Pioppi a Platani e sarà ripristinato il doppio senso nel tratto di Via dei Glicini da Tor de Schiavi alla scuola Cecconi.
    Queste misure, insieme ad altri interventi sulla viabilità locale dovrebbero essere effettuati prima di attivare l’isola ambientale Castani;
  • il progetto, improntato al risparmio, non prevede particolari arredi, illuminazioni o pavimentazioni, tranne l’installazione di alcune panchine e delle sfere di marmo a delimitazione; sia l’isola ambientale che i marciapiedi manterranno l’attuale pavimentazione in asfalto, a differenza di quanto accade in altre città dove gli spazi pedonali vengono dotati di pavimentazioni e di arredi, che rappresentano un’attrattiva culturale e commerciale;
  • nel progetto non viene analizzato tutto il sistema di raccolta dei rifiuti su Via dei Castani e nelle strade limitrofe interessate dal transito dei mezzi pubblici; su questo punto il presidente Stefàno ha assicurato che si attiverà un tavolo di lavoro con AMA per far partire un sistema di raccolta porta a porta prima che parta l’Isola Ambientale, ma, viste le condizioni in cui versa la raccolta dei rifiuti a Roma, molti cittadini hanno espresso le loro perplessità sulla attuazione in tempi brevi di tale procedura;
  • i commercianti presenti hanno ricordato che sono appena usciti da nove anni di crisi per l’allungamento dei lavori della metropolitana, che ha portato alla chiusura di alcuni tratti del quartiere ed ha prodotto il fallimento di decine di attività commerciali su Via dei Castani; gli operatori hanno chiesto quindi che il progetto venga riesaminato e semmai attuato per gradi, iniziando da marciapiedi pubblici più ampi e individuando nuovi spazi in superficie o nel sottosuolo per la sosta delle auto.

 

Sergio Scalia


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti