#TuttiConnessi supporta la teledidattica solidale

Raccogliendo l’appello di Barbara Riccardi a “UnoMattina in famiglia”
Redazione - 3 Maggio 2020

L’appello lanciato il 2 maggio all’interno della trasmissione televisiva su RAI 1 “UnoMattina in famiglia” nello spazio “Promossi o bocciati” da Barbara Riccardi, ambasciatrice del Global Teacher Prize premio Nobel per l’insegnamento, per il recupero di strumenti informatici da donare alle famiglie in difficoltà impossibilitate a fruire della didattica a distanza, è stato raccolto da #TuttiConnessi, progetto nato una settimana fa a Torino ma già in rapida crescita ed espansione su tutto il territorio italiano.

Si tratta infatti di una raccolta solidale di strumenti tecnologici come pc o tablet per i contesti che si trovano in carenza di apparati per la connessione.

Nonostante lo sforzo infatti da parte delle scuole di evadere le richieste da parte dei genitori che hanno dai 2 ai 4 figli, non è sufficiente a coprirle. La teledidattica si è dimostrata una risorsa strategica per garantire la continuità alle attività di formazione ma una recente indagine ISTAT attesta che circa il 14,3% delle famiglie con almeno un minore non possegga computer o tablet, e solo nel 22,2% delle famiglie ogni componente ne possiede solo uno di essi.

Fresco Market
Fresco Market

Per funzionare e affermarsi questo nuovo modello di “fare scuola” richiede come requisito fondamentale gli strumenti informatici che rendano possibile l’accesso a questo “piano formativo”. Il fare rete tra scuola ed enti pubblici e privati in questo momento sarebbe ancora più importante a garanzia di una didattica inclusiva.

E qui si inserisce “TuttiConnessi”, per rispondere a un’esigenza emergenziale concreta del territorio e per guardare anche guardare al futuro, cercando di far fronte in modo incisivo al problema del digital divide e alle nuove sfide che il mondo dell’istruzione si troverà ad affrontare.

Le associazioni torinesi SYXTékhnéInformatici Senza Frontiere e MuPIN – Museo Piemontese dell’informatica hanno creato un team multidisciplinare, in grado di favorire l’accesso ad hardware indispensabili per la formazione online. L’obiettivo è infatti di raccogliere da privati e aziende gli apparati informatici inutilizzati e distribuirli agli studenti che ne abbiano necessità: i dispositivi saranno recuperati e sanificati da volontari, rigenerati e consegnati alle scuole e alle famiglie degli alunni che ne hanno fatto richiesta attraverso la mediazione di docenti ed educatori sul sito tutticonnessi.it .

 

Sostenere il progetto con donazione di computer portatili, tablet o smartphone

Collegandosi al sito è possibile accedere alle diverse aree dedicate a chiunque fosse intenzionato a donare un dispositivo: tutti possono sostenere il progetto attraverso la donazione di computer portatili, tablet o smartphone, di qualsiasi marca e tipologia, purché funzionanti e sufficientemente recenti. Il modello proposto è inoltre scalabile e replicabile anche in altre città che si sono già interessate all’iniziativa, e che trovano sul sito le indicazioni relative ai processi e all’operatività.

Al momento sono attive le reti di Torino e Roma, ma per ampliare il raggio di azione e raggiungere anche Milano e molte altre città il progetto si appoggia al crowdfunding della rete del dono qui https://bit.ly/2xhsVdy  https://www.retedeldono.it/it/progetti/syx/tutticonnessi-un-device-per-studente.

La didattica a distanza è diventato un fatto oggettivo che entrerà a far parte del sistema scolastico in modo integrato e definitivo, non se ne potrà più far a meno e sarà quindi sempre più necessario intervenire per ridurre il disagio che un gap tecnologico potrebbe comportare. Con i rientro a scuola a settembre con una didattica a sistema misto come abbiamo sentito direttamente dalla Ministra Azzolina. Per inclusivi è importante dare a tutti gli strumenti necessari per lavorare a scuola e in casa. “Utilizzando il pc stiamo notando che anche i bambini che prima in classe erano silenti, si isolavano disegnando o distraendosi, ora intervengono, interagiscono sono puntuali alle lezioni sono motivati, si preparano, espongono il loro pensiero, studiano e scrivono, i famosi BES e DSA, per questo al rientro a scuola continuerò ad utlizzare i pc o i table in clase e a casa proprio per questi successi  educativi e sociali inclusivi e di valorizzazione dei bambini” ci riporta Barbara Riccardi. E’ una grande opportunità per tutti, perché “La scuola è un diritto e per trasformarla in una nuova avventura magnifica occorre condividerla rendendo… #TuttiConnessi”. Potete contattare anche Barbara Riccardi su messanger


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti