Tutto quello che so sulla Prenestina Bis

Intervista all’assessore ai lavori pubblici del VII Municipio Pino Liberotti
di Anna Palermo - 9 Novembre 2007

Siamo alla vigilia dell’apertura dei cantieri per la realizzazione dei lavori che porteranno alla Prenestina Bis, una nuova infrastruttura di 21 mt. di larghezza per 800mt. di lunghezza, paragonabile ad una tangenziale, che attraverserà il territorio di Tor Tre Teste. In contemporaneo si assiste in questi giorni alla mobilitazione dei cittadini che abitano nel territorio interessato dall’attraversamento di questa nuova infrastruttura i quali sono molto preoccupati per le conseguenze che si determineranno dallo stravolgimento della viabilità con conseguente aumento di inquinamento atmosferico ed acustico.

Di fronte alle legittime e realistiche preoccupazioni degli abitanti abbiamo pensato di intervistare l’Assessore ai Lavori Pubblici del VII municipio Pino Liberotti, per chiedergli quali sono stati i motivi che hanno determinato questo progetto che sembra estraneo e non condiviso dai cittadini del municipio.

Come ha avuto origine l’idea progettuale della Prenestina Bis

“Si cominciò a parlare di Prenestina bis a metà degli anni 90, quando Tor Tre Teste, ormai molto popolata, non godeva più di una viabilità sufficiente a garantire l’entrata e uscita dal quartiere ipotizzando la realizzazione una strada locale che collegasse direttamente Via Falck – Via Targetti a via Prenestina”.

Quindi già da allora pensavate ad una Prenestina Bis?

“Si, ma volevamo una strada a due corsie per un totale di 12metri e non una super strada di 21 m, ed inoltre ambivamo che passasse vicino alle fabbriche. Ma andiamo per ordine. Nel 1999, l’ex lanificio Gatti divenne un Centro Commerciale e per rendere la circolazione più fluida fu costruita ( da parte della proprietà del Centro Commerciale) una strada a due corsie, che venne usata da molti cittadini di Tor Tre Teste per by passare un tratto della Prenestina”.

Poi cosa successe?

“Nel 2000 fu avviata la progettazione, ma, non avendo a quel tempo alcun ruolo specifico che mi consentisse di presenziare ai tavoli tecnici e alle Conferenze di Servizi posso solo dire che la Prenestina bis fu inserita in un unico progetto che prevede l’allargamento di viale Alessandrino (tutt’ora i lavori sono in corso) e di via del Meli (lavori che si sono conclusi da alcuni mesi) modificando così la prima progettazione che prevedeva invece che la Prenestina bis passasse sopra a via Staderini”.

E poi?

“Fu convocata una riunione presso la sezione del PDS in via della Formica, alla quale parteciparono molti cittadini e compagni di Tor Tre Teste, insieme allo staff dell’assessore d’Alessandro; in quella occasione ero presente anche io e ricordo che gli interventi che si susseguivano erano tesi ad affermare la contrarietà verso il progetto che ci veniva proposto. I toni si fecero più accesi e verso le ore 20 un’esponente dello staff dell’Ass.re d’Alessandro disse che si poteva procedere per vedere di trasformare il progetto facendolo passare sotto Via Staderini, portandolo in galleria. Su quella promessa l’assemblea si sciolse”.

Dopo tutti questi ricordi a che punto siamo?

“Nel giugno del 2006 quando fui nominato Assessore ai Lavori Pubblici chiesi agli uffici di visionare il progetto della Prenestina bis, ma non si trova, allora scrivo all’assessore d’Alessandro e riesco ad averne una copia; è la stessa che attualmente hanno in mano i comitati di quartiere e i cittadini. Iniziano una serie di incontri sia a livello di commissione comunale che di assessorato.

A che punto è l’opera?

“Dopo la protesta al Consiglio Comunale sembra apparire un’ipotesi percorribile, ovvero terminata la gara si farà una variante per coprire la trincea con una tombatura, i fondi possono essere reperiti tramite Roma Capitale oppure negli oneri concessori della vendita del Centro Carni; su questa strada stanno lavorando i gruppi Consigliari Comunali e speriamo nell’appoggio di tutti i consiglieri comunali. Se noi riflettiamo con calma e vediamo il progetto di una strada larga 21 mt., lunga 3Km con 4 rotonde, non è più una viabilità locale, ma diviene una Grande Viabilita, per cui la copertura della trincea diviene il minimo indispensabile per la cittadinanza di Tor Tre Teste”.

Per concludere cosa pensa che faranno i cittadini di Tor Tre Teste?

“Sono fiducioso e credo che i cittadini di TTT sapranno tener testa e con la loro partecipazione e mobilitazione si arrivi ad ottenere quel minimo che consenta la realizzazione di un opera che tenga conto degli standard di sicurezza e del ridimensionamento dell’inquinamento acustico ed ambientale; perplessità che in molti hanno manifestato”.

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