Un altro santo crac – Il primo ed unico amore dei politici – La Valle d’oro di Mogol – Cineserie

Fatti e misfatti di novembre 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 1 Novembre 2011

Un altro santo crac

"Il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone – hanno ascoltato gli orecchi delle sacre mura – ha incaricato un "visitatore apostolico" di andare a controllare come e perché l’impero della "Congregazione dei figli dell’Immacolata Concezione" (l’ospedale San Carlo e l’Istituto dermopatico a Roma, la clinica "Villa Paola" nel Viterbese, più di dieci tra case di cura e orfanotrofi in tutta Italia, una società farmaceutica con sede a Pomezia, il centro oncologico di Nerviano nel Milanese e un’azienda – l’Elea – specializzata nella formazione) sia precipitato in un profondissimo rosso e stia rischiando un clamoroso crac come il milanese "San Raffaele" di don Verzé".

Quale relazione uscirà dal pio, ma severo "visitatore apostolico"? Non dovrebbero purtroppo uscire – sempre secondo gli orecchi delle sacre mura vaticane – rose e fiori. Ma, certamente, molte spine e molte ortiche. Tanto da tenere già in grande ansia monsignor Tarcisio Bertone. E da far suggerire, a qualcuno, un nuovo nome per la Congregazione: da "Figli dell’ Immacolata Concezione" a "Figli della macchiata amministrazione".

Il primo ed unico amore dei politici

"E’ da appena qualche giorno in libreria – continuano a martellare stampa e televisione – un nuovo libro di Bruno Vespa: "Questo amore. Il sentimento misterioso che muove il mondo". E uno dei capitoli, che getta uno sguardo soprattutto sui politici, reca il titolo "Primo amore"".

Due, allora, spontanee le osservazioni. La prima: siamo messi davvero male, se una grande casa editrice e un già previsto notevole numero di acquirenti in libreria hanno ritenuto, ritengono e riterranno di grandissimo interesse conoscere – invece che la formazione etica, professionale e istituzionale di ciascun politico – a chi questo politico abbia dato il suo primo bacio, con chi abbia avuto (o, come nel caso della vergine furiosa Rosy Bindi, non abbia avuto) la sua prima esperienza d’amore, quali siano state le sue emozioni, quali siano oggi i suoi ricordi. La seconda: sa tanto di ipocrisia la rivelazione che il primo amore di certi nostri politici si chiamasse – ad esempio – Tiziana, Giulia, Elsa, Giusy (o, sempre come nel caso della vergine furiosa Rosy Bindi, un da lei non rivelato e consumato "mister x"). Un’ipocrisia grossa così perché certi nostri politici – è sotto gli occhi di tutti – hanno sempre rivelato e continueranno sempre più a rivelare, nella realtà, l’ unico vero amore della loro vita . Che non si chiama né Tiziana né Giulia, né Elsa né Giusy. Si chiama con un nome uguale per tutti: poltrona del potere.

La Valle d’oro di Mogol

"L’inno che la Valle d’Aosta ha voluto tutto per sé e ha commissionato al grande Mogol – ricevute della Regione alla mano – è costato, esattamente, 27.200 euro".

Adotta Abitare A

Una spesa, specialmente in tempi di crisi, non da poco. Ma che ha suscitato particolare rabbia tra i valligiani quando sono venuti a conoscenza che le prime parole dell’inno sono testualmente queste: "La mia Valle è verde, è bella, i cavalli nelle stalle sono pronti a partire". Come dare loro torto? Come dare loro torto, in particolare, quando hanno cominciato ad augurarsi che i "cavalli pronti a partire" si portino via quanti hanno approvato e profumatamente pagato quell’inizio di inno da terza elementare?

Cineserie

"Un bustino della cantante Madonna – è avvenuto ad un’asta di "Julien’s Auctions" – è stato acquistato, in Cina, per 72 mila dollari".

Più che di feticismo, verosimilmente, si è trattato di cretinismo.
 


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