Un anno con Dante e il Purgatorio nel Salotto Letterario

Redazione - 16 Gennaio 2017

Merita una riflessione l’eccezionale esperienza, condotta dalla prof.ssa Loredana Mambella, con gli Accademici di via Galantara (IV Municipio), di lettura integrale della cantica appena terminata.

Ne parliamo con la protagonista principale, la prof.ssa Loredana Mambella, appunto che così ci ragguaglia.

“Dopo più di un anno ho terminato la lettura integrale, nell’ambito del Salotto Letterario,
del Purgatorio di Dante. Una cantica bellissima, che ha maggiormente impegnato Dante il quale ha dovuto dare forma ad un luogo che la stessa Chiesa solo nel Concilio di Lione del 1274 ha ufficialmente riconosciuto come mondo ultraterreno.
Le colpe sono ordinate secondo un principio che risale a San Tommaso e ancora prima a
San Greforio Magno.
Il Purgatorio non ha una dimensione temporale infatti non è la sede definitiva delle anime che vi sosteranno solo per un certo periodo.
Importanti le figure dei vari personaggi via via incontrati nei diversi canti, da Catone simbolo di libertà a Casella, musicista e amico del Poeta, a Manfredi presentato da Dante con versi di grande bellezza estetica, a Stazio, figura importante nell’itinerario spirituale di Dante, se non la chiave di lettura dell’intera Commedia!
Potrei continuare citandone tanti altri ma voglio concludere questa mia analisi ricordando l’incontro, l’apparizione,di Beatrice, infatti la descrizione è fatta con uno stile così alto che possiamo dire anticipi quello del Paradiso.
Singolare infine che proprio in questo passaggio di stile entri in scena la biografia dell’autore.
Una cantica che ho avuto il piacere di leggere e commentare ad un pubblico, quello degli
Accademici di Via Galantara, presente, puntuale, e interessato”.

Un grazie quindi alla prof.ssa Loredana Mambella, da tanti anni benemerita della cultura nel IV municipio e non solo.


Commenti

  Commenti: 2

  1. Vittorio SANTARSIERE


    Mi sia permesso di aggiungere alla riflessione di codesta Redazione qualche mia esperienza, a fare tempo da quando, ancora giovane, frequentai per anni l’associazione “Alma Roma”, Direttore Prof. Luigi Lotti. Al venire meno del sodalizio, frequentai la “Lectura dantis” alla Casa del Poeta in Trastevere. Quando venni in via Vacuna seguii le visite guidate dell’Associazione Radici. Da ultimo ho scoperto con piacere gli “Accademici di via Galantara”, Docente l’ottima Professoressa Loredana Mambella, Assistente Pericle Bellofatto, due personalità granitiche, benemeriti della cultura, non al centro della città, ma in questo nostro quartiere periferico. Dobbiamo ricordare che vige per tutti e massime per i colti il monito di partecipare agli altri la sapienza. Per i credenti è una delle opere di misericordia spirituali.

  2. Vittorio SANTARSIERE


    Ho avuto la fortuna di scoprire gli “Accademici di via Galantara” circa due anni orsono ed ho seguito tutte le lezioni sul Purgatorio, nonché altri classici come “I promessi sposi” di A. Manzoni. L’ottima Professoressa Loredana Mambella esterna una preparazione straordinaria, Le pagine che legge e commenta le rende piacevoli, anche nelle righe un po’ enigmatiche. Siamo un gruppo di frequentatori uniti e decisi a “seguire virtute e canoscenza”. La zona della Lectura dantis ruota intorno a largo Beltramelli, zona periferica di Roma, che può noverare la cultura classica più prestigiosa. Il molto Reverendo Don Marco, Parroco di S. Romano M., ha consentito per gli incontri – giovedì ore 17/18 – l’uso della Biblioteca parrocchiale. E’ tutto gratis, la cultura non si compra-vende. Purtroppo i giovani sono assenti, Perché “scappano dalla cultura” ? Negli Istituti di scuola secondaria di secondo grado sono richiesti sei canti, nelle Università vi sono ancora le facoltà umanistiche.

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