Un decreto legge per rivalutare il patrimonio artistico

Presentato dal senatore Pdl Stefano De Lillo
di Franco Leggeri - 4 Agosto 2009

Valorizzare il patrimonio artistico italiano attraverso la messa a reddito affidandolo in gestione a terzi soggetti italiano o stranieri. Questo è il DDL presentato il 30 luglio 2009 in conferenza stampa al Senato dal senatore Stefano De Lillo.

“E’ urgente intervenire per valorizzare il nostro patrimonio monumentale – ha spiegato De Lillo -. Infatti grazie ad una gestione illuminata è possibile creare le condizioni per avviare la grande macchina del turismo culturale, con positivi risvolti sul fronte economico stesso. Con questo provvedimento abbiamo inteso portare a reddito l’intero patrimonio artistico culturale italiano, gran parte del quale abbandonato ad amministrazioni locali e non, distratte e spesso sprovviste di mezzi finanziari”.

In specifico il disegno di legge prevede il censimento dei siti e la creazione di una commissione per la redditività dei monumenti, presso la presidenza del Consiglio, a cui spetterà il compito di stabilire i criteri per la selezione dei soggetti che avranno la gestione dei monumenti. Sempre alla commissione sarà delegata la funzione di controllare gli eventuali lavori di manutenzione straordinaria.

Nel provvedimento, inoltre, è previsto che i proventi della gestione vadano per il 40% allo Stato come canone, per il 40% per al mantenimento e al decoro mentre il restante 20% sia concesso al gestore.

Il senatore De Lillo ha così concluso: ”Nell’elaborare questo DDL mi sono ispirato ad un principio di sussidiarietà con il chiaro intento di consentire a soggetti come Fondazioni, Enti no-profit, sia nazionali che stranieri di subentrare allo Stato nella gestione temporanea del sito. Infatti la proprietà dei beni rimarrà allo Stato, trattandosi semplicemente di un affido temporaneo, ma consentirà di ottenere quelle risorse necessarie alla manutenzione ed al rilancio del nostro patrimonio artistico”.


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