Un libro sul lago di Varano e sulla mitica città di Uria

La presentazione con la partecipazione dell'autore Vito Carrassi Sabato 24 aprile 2021 alle ore 18.30 su facebook.com/amaraterramia 
Redazione - 16 Aprile 2021

Sabato 24 aprile 2021 alle ore 18.30 su facebook.com/amaraterramia a cura di Domenico S. Antonacci con le Pro Loco di Ischitella, Carpino, Cagnano Varano e la Pia Unione del SS. Crocifisso di Varano, si terrà la presentazione del libro di Vito Carrassi Il lago e la città scomparsa. Una leggenda eziologica nel Gargano settentrionale, con la partecipazione dell’autore.
L’evento, si svolgerà in occasione della settimana della festività del SS.mo Crocifisso di Varano.

Il libro presenta una ricerca antropologica tra i racconti orali sulla scomparsa della mitica città, localmente conosciuta come Uria.
Un lavoro di raccolta, studio, confronto che va oltre i confini regionali e nazionali ponendo la leggenda di Uria nel panorama mondiale popolare dei “racconti di fondazione”.
Curiosità, testimonianze, analogie e confronti saranno al centro della nostra presentazione, con il contributo dei rappresentanti delle comunità locali che ancora tramandano questi racconti.

IL LIBRO

Il lago di Varano, con il sottile istmo che lo separa dal mare e i cinque paesi che gli fanno corona (Ischitella, Cagnano Varano, Carpino, Rodi Garganico, Vico del Gargano), non è solo un suggestivo elemento del paesaggio garganico; è anche il protagonista di una tradizione narrativa che qui, per la prima volta, viene esaminata in tutti i suoi aspetti. Si tratta di una leggenda eziologica, ovvero di un racconto che spiega le origini di un luogo o le cause di un fenomeno. Mescolando storia, mito e credenze popolari, questa leggenda narra un evento memorabile, la scomparsa di un’antica e ricca città, Uria (biblicamente punita con un diluvio per i peccati dei suoi abitanti), e la conseguente origine del lago, dei paesi circumlacuali e del santuario dell’Annunziata. È quest’ultimo che, fin dal nome, ci riporta all’umile ma portentosa protagonista della leggenda, Nunzia. È lei la figura chiave, unica superstite di un passato sommerso dal lago e (ri)fondatrice di una storia e di un mondo nuovi, simboleggiati dal Crocifisso venerato nel santuario. Una leg￾genda affascinante e densa di significati, che ci invita a riflettere sui rapporti che intessiamo con i nostri luoghi e sull’impatto che il paesaggio ha nelle vicende umane.

L’AUTORE
Vito Carrassi è Dottore di ricerca in Letterature moderne comparate. Ha insegnato Storia delle tradizioni popolari all’Università di Bari, dove ha collaborato con la Cattedra di Antropologia culturale. È autore di numerose pubblicazioni, in particolare di una monografia sul fairy tale irlandese (pubblicata anche in edizione inglese), di articoli in riviste internazionali e di saggi in volumi collettanei. La sua ricerca si svolge nell’alveo delle discipline demoetnoantropologiche, con una predilezione per lo studio teorico, storico e comparativo dei generi narrativi della tradizione orale.

 


Commenti

  Commenti: 1

  1. Gaetano Izzo -Castel San Giorgio -Salerno


    colgo l’occasione per poter finalmente parlare con qualcuno che si interessa del territorio di Cagnano e Carpino.
    Ho cercato di parlare con qualcuno già da due anni e non sono riuscito a trovare nessuno e con questo messaggio spero di avere un risultato.
    Mi trovo in possesso della descrizione dei beni della Terra di cagnano e carpino e dei beni esistenti nel castello di Cagano con descrizione dettagliata della libreria, quadreria e altro stilata nell’anno 1599va parte della Baronessa Giulia de Ajello, moglie del fu antonio nave.
    Tra i quadri presenti nel castello o palazzo vi era uno di Tiziano e di Raffaello Mi farebeb piacere se potessse essere pubblicato.
    Da Castel San Giorgio Salerno Gaetano Izzo

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