Un murale alla Guattari per ricordare che Simonetta Salacone ci ha fatto volare

"Al Casilino, un giorno, arrivò una donna speciale che disse ai bambini: 'Io vi farò sognare'..."
Enzo Luciani - 22 Maggio 2017

Terminati i lavori del murale della scuola materna “Guattari” (dell’istituto Iqbal Masih) a Villa De Sanctis dedicato a Simonetta Salacone ed intitolato: “Averti al fianco ci ha fatto volare”. Parole di Militant A degli “Assalti Frontali”.
Fa parte del progetto Sikame-un viaggio nelle periferie di Roma (Ostia, Villa De Sanctis, Quadraro, Primavalle, Trullo) organizzato da a.DNA collective grazie a Mirko Pierri.

Realizzato da “El niño de las pinturas” e Lucas Carrillo grazie all’Istituto Comprensivo Ferraironi, alla scuola Ugo Guattari, al comitato dei genitori, alla maestra Conti e alla collaborazione di Fusolab 2.0 e LocalMente.

Dalla Fan Page di Assalti Frontali

Al Casilino, un giorno, arrivò una donna speciale
che disse ai bambini: “Io vi farò sognare”….

Ieri, (10 maggio 2017 – ndr) mentre i giornalisti accorrevano sul tetto del centro commerciale “Primavera” per raccontare la tragedia delle sorelle rom bruciate vive e cercare le voci di un quartiere “diviso tra odio e pietà”, un quartiere che dice “che pena per le bambine ma se ne devono andare” noi stavamo nella scuola “Guattari” (del plesso Iqbal Masih), proprio lì davanti, a finire questo disegno con El Niño del las Pinturas e Lucas Carillo, un murale che simboleggia il lavoro di anni e anni che è stato fatto al Casilino dalla scuola e dalla ex dirigente Simonetta Salacone che ci fa soffrire per quello che è successo e ci fa dire che questo quartiere è stato ed è ancora all’avanguardia in fatto di inclusione dei rom, con degli esperimenti di convivenza e di relazione tra bambini, genitori, maestre, ragazzi, che avrebbero dovuto essere prese a modello dal Comune e che invece sono stati sempre lasciati all’iniziativa spontanea, se non ostacolati dagli sgomberi, lavoro fatto da associazioni estranee al business degli accompagnamenti, dei campi, che ha portato fierezza, bellezza, ricchezza al territorio, frutto di giorni, mesi, anni di lavoro di inclusione, di cultura, di esperienze uniche in tutta Europa.

Al Casilino, un giorno, arrivò una donna speciale
che disse ai bambini: “Io vi farò sognare”….
di nome Simonetta di cognome Salacone
trasformò edifici grigi in una rivoluzione

la sua scuola è festa, è incontri, è cene
la gente si parla, si apre, si vuole bene
si spalanca il cancello e spunta l’arcobaleno
e lei dice a tutti: “Benvenuti nella scuola pubblica del tempo pieno”

questa è la scuola viva, laica, solidale
averla al fianco, “anima d’oro”, c’ha fatto volare
un giorno entrai con mia figlia e dissi: “Io qui mi ci butto”
e lei mi fece capire che “Una scuola può tutto”

qui culture lontane, diventano vicine
e non si chiede il passaporto ai bambini e le bambine
è la scuola di tutti-tutti, nessuno escluso
ogni anno qualcuno resta sempre deluso

perché la vita è difficile e io sto con chi è in difficoltà
ogni anno si crea una nuova comunità
lei diceva: “Io non devo lottare contro chi è al mio fianco
contro chi mi è vicino, il mio compagno di banco

io devo lottare contro… quello che non capisco
e chi mi dice le cose? una poesia, un disco
un laboratorio fatto insieme, un’esperienza, un viaggio
così supero i limiti: ascoltando un nuovo linguaggio

questa è la scuola allegra, la scuola divertimento
e non è mica per tutti il mestiere dell’insegnamento
qui non si impara a memoria gli Egizi e i Fenici
qui si ama la storia per percorrerla in bici

per conoscere il bello e l’assurdo del mondo
cosa c’è dietro il ricco e dietro il vagabondo
io le dicevo: più ti guardo più imparo
la sua voce era dolce e sembrava tutto più chiaro

era la dirigente ma dava a tutti del tu
cara “anima d’oro” adesso lei non c’è più
noi che siamo rimasti continuiamo il suo impegno
ora io ti saluto lasciami in cambio un disegno

“La fibra dell’oro” cantata nella scuola elementare del Casilino di Roma Iqbal Masih, venerdì 12 maggio 2017, in occasione del premio consegnato dalla citta di Casale Monferrato ad Assalti Frontali.
La pianta di Davidia è ora nel giardino della scuola a simbolo della bonifica delle scuole dall’amianto, perché metta radici di giustizia.
Ringranziamo Daria Carmi assessore alla cultura di Casale che è venuta a consegnarci la pianta e ha parlato con i bambini raccontando la storia della città e dell’amianto (ancora presente in tantissime scuole).
I bambini hanno partecipato, fatto domande, sulla tutela dell’ambiente, sui pericoli che ci sono, in una bella mattina di scuola pubblica del tempo pieno.
Grazie anche a Gea Casolaro l’artista idatrice del Vivaio Eternot da cui ogni anno partono dieci piante a chi contribuisce alla cura, la ricerca, la diffusione dell’informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto.


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