Un Roberto da legare – Urso, Ronchi, Scalia e le “pollastrelle” – Il salto del Grillo

I Fatti e i Misfatti di luglio 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 11 Luglio 2011

Un Roberto da legare

"Il 23 prossimo alle 11,30 – ha annunciato, durante una festa della "Lega" nel Varesotto, Roberto Calderoli – apriremo a Monza il mio ministero, quello di Bossi e quello di Tremonti. Alla faccia di chi non li voleva. E non c’è Roma che tenga".

Forse sarebbe il caso che qualcuno di buonsenso aprisse subito, senza neppure attendere le 11,30 del 23 prossimo , a Monza o altrove, le porte di una casa di cura per Roberto Calderoli. E, se ci fossero altri con le stesse sue intenzioni per ora nascoste, anche per questi altri. Tra i calmanti da somministrare, in buona dose, anche endovene di diritto costituzionale, di democrazia, di correttezza politico-istituzionale, di rispetto per il Parlamento e per la storia patria. Alla faccia sua. E non c’è Padania che tenga.

Urso, Ronchi, Scalia e le "pollastrelle"

"L’uscita da "Futuro e libertà" di Urso, Ronchi e Scalia – ha minimizzato il vicepresidente Italo Bocchino – è una non-notizia".

Sarebbe stata una notizia anche terribile, per Italo Bocchino autodefinitosi recentemente il "gallo cedrone del Parlamento", se dalle gabbie di "Futuro e libertà" fosse uscita qualcuna di quelle "pollastrelle" che – a suo dire – gli razzolano continuamente intorno e finiscono per fare l’uovo solo per lui.

Il salto del Grillo

"Beppe Grillo – si è letto su tutte le "cronache rosa" – è volato, subito dopo la sua movimentata "comparsata" tra i "No Tav", in una riservata e nota spiaggia della Sardegna".

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Come dire, insomma, il classico salto del Grillo: dal populismo scatenato in Val di Susa al tranquillo mondo dei ricchi a Porto Cervo. Che cosa dire? Buone vacanze, per carità, ma pessima coerenza. E in attesa di rivederlo tra i "No Tav", in Val di Susa, magari verso fine settembre. Quando "l’estate sta finendo", con lei sta finendo la stagione delle vacanze e – per certi personaggi non solo del comico politico, ma anche della politica comica – le rivoluzioni possono riprendere.


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